Piccole azioni quotidiane per aiutare l’ambiente….

Cosa si dovrebbe fare, già lo si sa. I climatologi non hanno molti dubbi al riguardo: una delle principali cause del costante incremento della colonnina di mercurio è la concentrazione di gas serra in atmosfera, anidride carbonica (CO2) in prima fila. Ne consegue che una delle prime azioni da concretizzare è la riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera. Un

Cosa si dovrebbe fare, già lo si sa. I climatologi non hanno molti dubbi al riguardo: una delle principali cause del costante incremento della colonnina di mercurio è la concentrazione di gas serra in atmosfera, anidride carbonica (CO2) in prima fila. Ne consegue che una delle prime azioni da concretizzare è la riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera. Un traguardo non così difficile da raggiungere, almeno sulla carta, ma che in concreto sembra essere ancora lontano, tanto che i grandi della Terra continuano  parlarne animatamente.

Rimane da capire se sia il caso di aspettare che prendano una decisione o se si possa iniziare ad agire da subito. La risposta è che fare qualcosa di concreto per la salvaguardia dell’ambiente e per la riduzione delle emissioni di CO2 è già possibile. Partendo dal proprio quotidiano. In circolazione essitono diversi documenti che suggeriscono sane abitudini e azioni concrete da adottare per contribuire alla causa “Stop ai gas serra in atmosfera”.
Di seguito ve ne proponiamo una piccola summa, suddivisa per settori.

Iniziamo quindi da un settore che ci interessa tutti quanti da vicino, quello dei trasporti.

In questo caso le indicazioni sono poche, ma chiare. Guidare di meno e camminare di più, oppure usare la bicicletta o i mezzi di trasporto di massa; ne guadagnerà la salute, oltre che l’ambiente. In molti obietteranno ch i mezzi pubblici sono inefficenti e poco affidabili, perché sempre in ritardo. A questi rispondo che la loro è una giusta osservazione, ma che forse le cose potrebbero essere diverse se ci fossero meno auto in circolazione a intasare la viabilità.
E se proprio non potete fare a meno di utilizzare l’automobile o i motocicli, almeno:

1)  Fate attenzione che le gomme siano sempre in pressione; in questo modo risparmirete anche in benzina. E se possibile scegliete gomme di ultima generazione, ovvero le “Fuel Saver” o “Fuel Economy”.
2)  Cercate di mantenere il motore a velocità costante, mai troppo elevata e di utilizzare le marce alte, che permettono meno attrito.
3)  Se possibile, al momento dell’acquisto di un nuovo mezzo, scegliete un autoveicolo con motore ibrido o un’altra delle soluzioni “ecologiche” in commercio: inquinano molto meno e permettono di risparmiare parecchio sulla “spesa benzina”.

Tra le fonti di anidride carbonica su cui abbiamo potere di controllo parecchie sono insite nelle nostre case. Ecco quindi che si può contribuire alla salvaguardia ambientale anche all’interno delle proprie case, attraverso piccoli gesti quotidiani che non mancano di tradursi anche in un risparmio netto sulle bollette di luce e gas. Allora vediamoli insieme.

1)  Luce: utilizzare la luce solo quando realmente necessaria e solo se si è nel locale illuminato.
2)  Lampadine: se possibile, sostituire le lampadine tradizionali con lampadine a risparmio energetico, che consumano meno e durano di più.
3)  Fornelli: ricordarsi di usare i coperchi sopra alle pentole. Tra le algre cose si scoprirà che in questo modo le pietanze cuociono prima e in modo più uniforme.
4)  Elettrodomestici: evitare di lasciarli in stand bye; lo stesso vale anche per i computer. Se possibile, al momento di comprarne di nuovi, scegliere quelli a maggior efficienza energetica, anche se più onerosi per il portafoglio.
5)  Lavastoviglie: utilizzare la lavastoviglie solo a pieno carico: in questo modo non solo si risparmia sia elettricità (perché la si fa girare meno) sia acqua, cogliendo i classici “due piccioni con una fava.”
6)  Lavatrice: utilizzare la lavatrice a temperature basse: 40°C sono già sufficienti per ottenere un bucato perfetto – e lo so per esperienza diretta.
7)  Caldaia: scegliere caldaie ad alta efficienza energetica, meglio ancora se a cogenerazione, oppure il solare termico.
8)  Acqua: evitare di sprecare acqua calda e, in generale,
9)  Riscaldamento/raffreddamento: in linea di massima, in casa evitate di superare i 20°C in inverno e di scendere sotto i 24°C in estate. Ciò gioverà non solo all’ambiente, ma anche alla vostra salute.
10)  Rifiuti: fate la raccolta differenziata, anche se ciò significa avere in giro più di un bidone per l’immondizia. Sarete facilitati se comprerete prodotti con poco imballaggio.

Parlando di efficienza energetica delle abitazioni occorre dire che è da poco disponibile in rete DOCET, un software innovativo e gratuito che permette di calcolare in modo rapido la “classe energetica” cui appartiene la propria abitazione e la quantità di CO2 che produce. Docet, che è stato messo a punto dall’Istituto per le tecnologie della costruzione (Itc) del Cnr di San Giuliano Milanese (MI) e dall’Enea, è stato pensato per servire prima di tutto all’utente finale, quindi a noi tutti. Proprio per questa ragione le informazioni richieste dal software per il calcolo sono poche e semplici, come l’anno di costruzione, il numero di piani e il tipo di esposizione.

Le potenzialita di DOCET vanno però ben oltre il semplice calcolo della “classe energetica” delle abitazioni. Grazie a una serie di simulazioni virtuali, questo strumento è in grado di individuare le principali criticità degli edifici e di suggerire soluzioni di intervento utili per migliorarne l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale. DOCET permette inoltre di valutare il risparmio economico che si conseguirebbe in ‘bolletta’ a seguito alla messa in atto delle migliorie suggerite per l’involucro abitativo e l’impianto energetico. Un aspetto, questo, da non sottovalutare.

Occorre sottolineare che se oggi la legge non richiede alcuna certificazione energetica alle cosrtuzioni già esistenti, presto le cose cambieranno. Il Decreto Legislativo n. 311 del 29 dicembre 2006 definisce infatti che dal 2009, potranno essere messi in vendita solo edifici con regolare certificazione energetica. Pena l’annullamento degli atti di compravendita.

E ora un ultimo consiglio per ridurre la CO2 in atmosfera. Se ne avete la possibilità piantate uno o più alberi. Ognuno di loro assorbirà mediamente una tonnellata di CO2 nel corso della vita. E inoltre contribuiranno a rendere più bello e armonioso l’ambiente in cui vivete.


Per saperne di più su DOCET: http://www.docet.itc.cnr.it

Il Decreto Legislativo n. 311 del 29 dicembre 2006 è consultabile al sito www.elenco-certificazione-energetica.it/documenti/decreto_legislativo_29_dic_2006_no_311.pdf.


Stefania Somaré