Piccolo fossile di serpente intrappolato in ambra birmana del Cretaceo

Scoperto per la prima volta un serpente fossile agli stadi iniziali di sviluppo, conservato nell’ambra del tardo Cretaceo del Myanmar


Come pubblicato sulla rivista Science Advances, nell’area di Angbamo (Myanmar) è stato rinvenuto uno scheletro post-craniale appartenente ad una specie fossile di serpente, chiamata Xiaophis myanmarensis, vissuta nel pieno dell’”era dei dinosauri”, nel periodo geologico del Cretaceo Superiore (circa 99 milioni di anni fa). L’esemplare fossile, la cui fase di sviluppo ontogenetico è compresa tra lo stadio embrionale e quello neonatale, è composto da 97 vertebre e possiede una lunghezza poco inferiore ai cinque centimetri.

Come emerso dall’analisi morfologica, X. myanmarensis condivide numerosi tratti evolutivi con i serpenti più antichi, tra cui Najash rionegrina e Dinilysia patagonica, vissuti durante il Mesozoico nel continente meridionale chiamato Gondwana. Per questo motivo la scoperta di questo fossile costituisce una chiave di svolta fondamentale per la ricostruzione dell’evoluzione delle specie di serpenti di origine più antica e di come esse siano comparse nel continente meridionale per poi diffondersi a quelli settentrionali. L’attuale Myanmar, infatti, faceva parte del margine sud-orientale del continente Laurasia, il supercontinente che comprendeva Nordamerica ed Eurasia (con l’esclusione dell’India), e fu un punto di approdo per queste specie provenienti da sud.

Inoltre, altri resti di piccoli vertebrati, come ad esempio uccelli e lucertole, insetti e piante inclusi nel frammento d’ambra in cui è stato trovato X. myanmarensis, hanno fornito importanti indizi sull’ambiente popolato da questa specie. L’associazione fossile in ambra ha rivelato che X. myanmarensis è la più antica specie di serpente finora nota ad aver vissuto in un habitat forestale e questo implica anche che tra le specie di serpenti più antiche fosse presente una diversità ecologica maggiore di quanto ipotizzato dagli scienziati.

Oltre allo scheletro di X. myanmarensis, il team di ricerca ha analizzato un secondo frammento di ambra contenente una porzione di tegumento di un altro esemplare potenzialmente riconducibile alla stessa specie, ma di dimensioni maggiori. Il grado di conservazione del frammento epiteliale ha permesso ai ricercatori di scoprire che X. myanmarensis possedeva squame embricate e a forma di diamante, di differente colorazione con un pattern costituito dall’alternanza tra colori chiari e scuri.



I due esemplari di X. myanmarensis rappresentano un importante punto di riferimento nel record fossile dei serpenti mesozoici della Laurasia orientale e dimostrano che i serpenti avevano raggiunto una distribuzione a livello globale già 100 milioni di anni fa.

Infine, X. myanmarensis offre un’opportunità senza precedenti di osservare aspetti dell’ontogenesi scheletrica di un serpente fossile, fornendo informazioni inaspettate sull’evoluzione di uno dei gruppi di animali di maggior successo.


Bibliografia
Xing L. et al. 2018. A mid-Cretaceous embryonic-to-neonate snake in amber from Myanmar. Science Advances 4 (7): east 5042. doi: 10.1126/sciadv.aat 5042

Immagine di aperture credit: Ming Bai, Chinese Academy of Sciences
Image nel testo credit: Cheung Chung Tat