Primo Incontro Congiunto di BioSistematica – Gli strumenti della Biosistematica moderna: dalla morfologia allo studio dei genomi

Le ricerche volte a definire e interpretare le relazioni tra gli organismi viventi sono uno dei cardini degli studi biologici. Da Linneo ad oggi, quindi nel corso degli ultimi 250 anni, gli approcci a questi studi si sono diversificati, e oggi disponiamo di una pletora di metodi di indagine che prendono in considerazione i diversi livelli della gerarchia del vivente:

Le ricerche volte a definire e interpretare le relazioni tra gli organismi viventi sono uno dei cardini degli studi biologici. Da Linneo ad oggi, quindi nel corso degli ultimi 250 anni, gli approcci a questi studi si sono diversificati, e oggi disponiamo di una pletora di metodi di indagine che prendono in considerazione i diversi livelli della gerarchia del vivente: dall’organismico, morfo-funzionale al popolazionistico, dall’istologico al citogenetico, dal biomolecolare al genomico.

Tutto ciò ha inevitabilmente comportato una specializzazione dei ricercatori, e spesso chi si occupa di ricerche sistematiche utilizzando uno di questi livelli del vivente non ha grandi opportunità di interazione con chi si occupa di livelli differenti: sono diverse non solo le metodiche utilizzate, ma anche l’approccio allo studio, il linguaggio, il modo di interpretare i dati. Come esito si può anche avere l’incomunicabilità tra questi mondi, un esito che stride fortemente con la biologia moderna, in cui la multidisciplinarità è un obbligo ormai irrinunciabile se si vuole davvero comprendere il mondo vivente che ci circonda.

Lo scopo dell’incontro congiunto di Milano Bicocca, che vede coinvolti principalmente studiosi di argomenti botanici e zoologici, è quello di istituire una estesa tavola rotonda nazionale sulla sistematica, dove mettere a confronto le problematiche, le differenze incontrate nei differenti campi, i vari approcci metodologici utilizzati. Lo spirito dell’incontro è quello di privilegiare “work in progress”, presentati preferibilmente da giovani ricercatori, piuttosto che lavori conclusi per i quali esistono canonici congressi scientifici. Agli oratori sarà richiesto di tenere in considerazione l’eterogeneità del gruppo evitando o riducendo eccessivi tecnicismi e rendendo le problematiche affrontate il più possibile generali.


Il convegno si articolerà in 5 sessioni non contemporanee:

I – Il contributo della genomica agli studi di sistematica

II – La morfometria e l’approccio quantitativo alla sistematica

III – La biogeografia e la sistematica

IV – Il DNA barcoding e l’approccio molecolare alla sistematica

V – La sistematica e gli studi di popolazione


Per ulteriori informazioni

Maurizio Casiraghi (zoologia): maurizio.casiraghi@unimib.it
Massimo Labra (botanica): massimo.labra@unimib.it

In allegato il programma dettagliato delle sessioni e degli oratori, e i dettagli su come raggiungere il luogo del congresso

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