Pubblicata la lista rossa delle farfalle italiane

Ecco la lista delle farfalle in pericolo nel nostro paese

L’acronimo IUCN sta per International Union for the Conservation of Nature ed è una rete mondiale di esperti professionisti e volontari che sin dal 1948 operano nel campo della conservazione della natura. L’IUCN è un attivo hub per organizzazioni non profit, enti di ricerca, soggetti pubblici e privati ed incoraggia i decision makers ad attuare politiche concrete e scelte strategiche volte a mantenere lo stato di conservazione della diversità biologica. La mission dell’IUCN si espleta attraverso il sostegno a progetti sul campo ed attività di ricerca in tutto il mondo, ma la vera peculiarità è la creazione della LISTA ROSSA delle specie minacciate. Una apposita Commissione di autorevoli esperti redige ed aggiorna per ogni gruppo tassonomico sia animale che vegetale , un elenco delle specie cui viene assegnato un livello di criticità relativo alla probabilità di estinzione. Tali categorie sono stabilite dall’IUCN attraverso criteri codificati ed oggettivi validi in tutto il mondo e per tutti i fruitori. Lo scorso 10 marzo a Roma è stato presentato il volume relativo alle farfalle italiane diurne, la Lista Rossa IUCN dei Ropaloceri Italiani.

farfalle italiane


Cosa fare con la lista rossa IUCN delle farfalle italiane?

L’importanza di questa pubblicazione in particolare risiede nel fatto che le farfalle sono dei bioindicatori, ossia indicatori biologici del grado di conservazione dell’habitat in cui vivono. Per ciascuna specie ed il relativo habitat, determinarne la presenza o l’assenza non basta come dato indipendente; nei criteri usati dai ricercatori per l’attribuzione del rango previsto dall’IUCN viene tenuto conto anche delle dinamiche spazio temporali relative alle popolazioni animali. Fluttuazioni di abbondanza, presenza di specie esclusive (endemismi) popolazioni in aumento o in regressione ci dicono quanto sia “naturale” ciascun habitat ed in questo caso le farfalle fanno da sentinella.  Vediamo quindi che il lavoro di redazione delle Liste Rosse si inserisce perfettamente nell’obiettivo dell’IUCN di fornire strumenti di analisi che costituiscano una base oggettivamente valutabile per orientare le politiche conservazionistiche sia a livello locale che globale.

Purtroppo le specie considerate a rischio di estinzione sono molte e come ci si può aspettare sono le specie meno generaliste, quelle dipendenti da fattori ecologici peculiari che ne influenzano la nutrizione o la riproduzione.

La conservazione delle specie più fragili attraverso la protezione degli habitat cui esse si sono adattate, è quindi un imperativo immediato e le Liste Rosse sono lo strumento oggettivo su cui basarsi per tentare di arginare la perdita di biodiversità

Manuela Russo, da BioPills