Quaderno 2016 del Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara

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Disponibile on-line il nuovo numero dei Quaderni tra geologia e genomica museale

E’ appena stato pubblicato on-line (ed è liberamente scaricabile) il quarto volume dei Quaderni del Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara che raggruppa numerosi articoli dedicati alle scienze della natura. Questo numero  contiene numerosi articoli dedicati ad approfondimenti faunistici e botanici oltre che alcuni contributi che, come sottolineato dal direttore del museo Stefano Mazzotti (qui l’editoriale di presentazione del volume), sviluppano e approfondiscono tematiche concettuali per avviare una riflessione sullo stato delle conoscenze nell’ambito delle Scienze della Natura.

Nella sezione delle Scienze della Terra è pubblicato un corposo lavoro relativo all’analisi di facies della piattaforma carbonatica del Carnico nelle Dolomiti, mentre la sezione di Zoologia si apre con una valutazione sul valore delle collezioni biologiche museali alla luce del sempre più frequente utilizzo dei reperti per studi molecolari. Attraverso l’utilizzo di campioni di collezioni storiche e di studio dei musei naturalistici oggi è ormai possibile ricostruire il genoma nucleare e mitocondriale e confrontare la variabilità genetica di popolazioni attuali con quelle del passato conservate in museo. Ciò rende ancor più preziose le collezioni naturalistiche alle quali deve essere garantita un’adeguata conservazione e fruizione per dare il loro contributo essenziale alle scienze della vita.

Ampio spazio è poi dato alla citizen science che è il tema di due diversi contributi, di cui il primo è dedicato allo studio della distribuzione in ambienti urbani di coccinelle (in particolare della specie invasiva Harmonia axyridis), mentre il secondo descrive le attività di BioBlitz realizzate in un’area della Campagna Romana che costituiscono un supporto essenziale ai processi di citizen science finalizzati alla conservazione della biodiversità. Nel corso dell’ultimo decennio un crescente numero di istituzioni di ricerca e musei ha infatti sviluppato progetti di citizen science, intesi come attività o progetti di ricerca scientifica condotti da scienziati affiancati da studenti e cittadini. Il primo antenato di quello che possiamo considerare un progetto di citizen science dedicato alla biodiversità è il Christmas Bird Count, conteggio degli uccelli fatto ogni anno, dal 1900 in avanti, il giorno di Natale e promosso dalla National Audubon Society negli Stati Uniti. Da questa prima iniziativa è nata una miriade di progetti (soprattutto nel nord dell’Europa e in America) da cui sono derivati non solo esperienze di engagement dei cittadini, ma anche veri e propri articoli scientifici.

Questo numero dei Quaderni del Museo guida quindi il lettore all’interno di numerosi progetti di ricerca favorendo quindi anche la conoscenza di progetti nati per includere anche non esperti che una volta erano esclusi dalla ricerca scientifica, aumentando quindi l’interesse verso le scienze della Natura.