Quale futuro per le barriere coralline?

E’ stata recentemente pubblicata la prima circolare di presentazione del mini-simposio intitolato “Ecological and evolutionary genomics of coral reef organisms“, che si terrà a luglio 2008 a Fort Lauderdale. In particolare, il tema centrale sarà la conservazione delle barriere coralline e a tale scopo si individueranno i problemi attuali delle barriere coralline al fine di definire strategie efficaci di conservazione.Per quanto

E’ stata recentemente pubblicata la prima circolare di presentazione del mini-simposio intitolato “Ecological and evolutionary genomics of coral reef organisms“, che si terrà a luglio 2008 a Fort Lauderdale. In particolare, il tema centrale sarà la conservazione delle barriere coralline e a tale scopo si individueranno i problemi attuali delle barriere coralline al fine di definire strategie efficaci di conservazione.

Per quanto concerne le tematiche che saranno discusse, il mini-simposio affronterà primariamente quattro aspetti legati alla possibilità di integrare le recenti acquisizioni in ambito genomico con l’ecologia delle barriere coralline, al fine di capire come monitorare in modo sempre più dettagliato il loro stato di salute, anche in funzione dei recenti cambiamenti climatici.

In programa sono già stati inserite quattro interessanti comunicazioni intitolate:

1) What is the role of genome science in coral reef ecology and evolution, examples from symbiosis, bleaching, disease, microbial communities and phylogenomics? Sandie Degnan (University of Queensland);
2) What genomic approaches are already available for coral reef science? Forest Rohwer (San Diego State University);
3) What are the challenges for integrating global climate data with genomic data? Ove Huegh-Guldbergh (University of Queensland);
4) Do genomic approaches hold promise for developing environmental monitoring? Cheryl Woodley (NOAA).

Al momento è possibile registrarsi per partecipare, oltre che inviare abstract o proposte di intervento.
 

Mauro Mandrioli

 

Fonte immagine: sito WWF