Quei premurosi padri dinosauro

Sono molti i casi di ritrovamenti di un fossile di dinosauro adulto nei pressi di un nido contenente numerose uova anch’esse fossilizzate, ad indicare la presenza di cure parentali anche molti milioni di anni fa. Non sempre, però, il numero delle uova o la massa complessiva della covata può essere compatibile con la deposizione di una singola femmina: é stato

Sono molti i casi di ritrovamenti di un fossile di dinosauro adulto nei pressi di un nido contenente numerose uova anch’esse fossilizzate, ad indicare la presenza di cure parentali anche molti milioni di anni fa. Non sempre, però, il numero delle uova o la massa complessiva della covata può essere compatibile con la deposizione di una singola femmina: é stato dunque ipotizzato che, almeno in alcuni casi, esistessero nidi comunitari in cui avveniva la deposizione e la sorveglianza delle uova di più femmine contemporaneamente.

Da queste osservazioni è partita un’interessante ricerca sull’etologia di questi abitanti del passato, pubblicata sulla rivista Science. Un gruppo di ricercatori ha investigato il sesso degli individui rinvenuti in prossimità di gruppi di uova, verficando che non sempre questi erano di sesso femminile. In molte situazioni, infatti, non vi era alcuna presenza nei fossili del cosiddetto osso midollare o follicolinico, un tessuto costituito da uno strato molto ricco di calcio che viene depositato nella cavità midollare delle ossa lunghe poco prima della deposizione delle uova. Questo tessuto rappresenta dunque una sorta di impronta digitale istologica riguardo il sesso degli individui maturi.

Da questo tipo di informazione, l’equipe ha potuto ipotizzare l’esistenza di una forma di poliginia (l’accoppiamento tra un maschio e più femmine) con cure parentali, almeno nei confronti delle uova, da parte del maschio detentore dell’harem. Questa forma di sistema socio-sessuale è stata segnalata nei dinosauri appartenenti solo ai gruppi Troodontidae e Oviraptoridae, filogeneticamente molto vicini agli uccelli (sono tutti inclusi nel gruppo Coelurosauria), e si ritrova oggi solo nei Paleognati, il superordine di uccelli a cui appartengono ad esempio lo struzzo (Struthio camelus) e l’emù (Dromaius novaehollandiae).

Nel regno animale, in generale, le specie che adottano poliginia non vedono alcun tipo di partecipazione del maschio alle cure parentali, onere che spetta solo alle femmine. I maschi si limitano invece a fronteggiarsi tra loro, mediante ornamenti o armamenti, ed accoppiarsi con quante più femmine possibile. Le cure biparentali sono invece tipiche delle specie monogame di uccelli.

Questa eccezione rappresentata dai Paleognati per quanto concerne le cure parentali aveva spesso fatto interrogare gli etologi di tutto il mondo e non era ancora stata compresa fino in fondo. Ora, grazie ad uno studio sul’etologia dei loro antenati estinti, sappiamo che ha radici profonde nel tempo. Alla luce di tali rivelazioni, non stupisce che un comportamento simile sia stato mantenuto solamente da questo gruppo di uccelli, in quanto i Paleognati si sono separati dall’antenato comune di tutti gli odierni uccelli molto prima degli altri, chiamati Neognati (filogenesi degli uccelli).

Andrea Romano


Riferimenti:
David J. Varricchio, Jason R. Moore, Gregory M. Erickson, Mark A. Norell, Frankie D. Jackson, and John J. Borkowski. Avian Paternal Care Had Dinosaur Origin. Science, 19 December 2008: 1826-1828 DOI: 10.1126/science.1163245

Fonte dell’immagine: Wikimedia Commons