Risolta la filogenesi dei sauri

Il gruppo dei rettili squamati, quello che comprende i serpenti e le lucertole, è tra i più diffusi e diversificati tra i vertebrati terrestri, contando oltre 9.000 specie raccolte in 61 famiglie. Questa enorme diversità ha da sempre creato grossi problemi agli scienziati sulla ricostruzione della loro filogenesi: in particolare, i primi studi molecolari hanno completamente smentito quelli condotti solo


Il gruppo dei rettili squamati, quello che comprende i serpenti e le lucertole, è tra i più diffusi e diversificati tra i vertebrati terrestri, contando oltre 9.000 specie raccolte in 61 famiglie. Questa enorme diversità ha da sempre creato grossi problemi agli scienziati sulla ricostruzione della loro filogenesi: in particolare, i primi studi molecolari hanno completamente smentito quelli condotti solo su criteri morfologici, collocando, ad esempio, iguane e serpenti come gruppi molto imparentati.

Sebbene la maggior parte degli studi di filogenesi molecolare condotti sugli squamati siano concordi nel designare le relazioni principali tra gruppi, ancora diverse parentele devono essere inequivocabilmente stabilite: tra queste, non è ancora chiaro quale, tra tutti i membri del gruppo, sia il sister group di tutti gli squamati e quali siano le principali relazioni filogenetiche tra i diversi cladi di serpenti. Un recente studio pubblicato su Biology Letters, grazie all’analisi del più ampio dataset molecolare mai utilizzato finora, potrebbe risolvere anche queste controversie: per ciascuna delle 161 specie incluse nelle analisi, appartenenti ai principali cladi, sono stati sequenziati e confrontati fino a 44 geni.

Dai risultati emerge come dibamidi e gekkota siano, insieme, i sister groups di tutti gli altri squamati. Inoltre, lo studio illustra come il gruppo dei Scolecophidia, quello dei serpenti ciechi, specie che vivono nel sottosuolo, sia in realtà parafiletico: la famiglia degli Anomalepididae risulta infatti geneticamente più simile, quindi maggiormente imparentata, ad alcune famiglie di serpenti ‘non ciechi’, quali ad esempio, i Viperidae, i Colubridae, e gli Elapidae, piuttosto che agli altri Scolecophidia (che, se le analisi verranno confermate, non dovrebbe più essere considerato un gruppo monofiletico).

Avendo i serpenti ciechi caratteristiche primitive, tale risultato indicherebbe che i serpenti erano inizialmente animali scavatori che vivevano nel sottosuolo: solo successivamente avrebbero colonizzato, diversificandosi moltissimo sia nelle forme che nelle nicchie ecologiche occupate, le terre emerse.

Andrea Romano


Riferimenti:
John J. Wiens, Carl R. Hutter, Daniel G. Mulcahy, Brice P. Noonan, Ted M. Townsend, Jack W. Sites Jr, Tod W. Reeder. Resolving the phylogeny of lizards and snakes (Squamata) with extensive sampling of genes and species. Biol. Lett. Published online before print September 19, 2012, doi: 10.1098/rsbl.2012.0703

Immagine:
Credit: (Wikipedia Commons, clockwise from top left) Geoff Gallice; Kamalnv; Patrick Coin; Tad Arensmeier