Sarà una risata che vi farà riconoscere

La iena maculata (Crocuta crocuta) viene anche chiamata comunemente iena ridens per la sua peculiarità di emettere delle vocalizzazioni simili a lievi risate. Ma cosa si nasconde dietro questi suoni che così tanto hanno impressionato gli uomini fin dai tempi antichi? La risposta giunge da un’interessante ricerca pubblicata sulla rivista online BMC Biology.Un gruppo di ricercatori della University of California

La iena maculata (Crocuta crocuta) viene anche chiamata comunemente iena ridens per la sua peculiarità di emettere delle vocalizzazioni simili a lievi risate. Ma cosa si nasconde dietro questi suoni che così tanto hanno impressionato gli uomini fin dai tempi antichi? La risposta giunge da un’interessante ricerca pubblicata sulla rivista online BMC Biology.

Un gruppo di ricercatori della University of California di Berkeley hanno analizzato i vocalizzi di alcuni individui residenti in cattività, sottolineando come ciascuna risata contenga numerose informazioni su chi l’ha prodotta. Ogni iena, infatti, produce un suono specifico che codifica informazioni sull’età e soprattutto sulla posizione sociale. I ricercatori hanno messo in evidenza come il picco della vocalizzazione sia un indicatore dell’età del individuo che l’ha realizzato mentre la frequenza delle emissioni codifica informazioni riguardanti lo status di dominante o subordinato. Questa modalità di comunicazione è molto importante soprattutto in una specie che presenta un’organizzazione sociale estremamente complessa. La iena, infatti, vive gruppi di dimensioni molto variabili (da 10 a 90) che vengono dominati da alcune femmine e in cui vige una stretta gerararchia.

La gamma di messaggi codificati in una semplice risata potrebbe dunque giocare un ruolo di primo piano nel mediare le interazioni sociali in diversi contesti, dall’organuizzazione delle battute di caccia alla spartizione delle prede catturate. Non è un caso, infatti, che l’utilizzo di queste vocalizzazioni aumenti in maniera significativa nelle ore notturne, quando i display comportamentali basati sulla vista sono più difficilmente utilizzabili.

Ma le risate, concludono i ricercatori, potrebbero anche essere utilizzate come messaggi di richiesta d’aiuto nelle situazioni di difficoltà, come nella difesa delle proprie prede da altri predatori quali i leoni o nel momento di sferrare l’attacco letale alla malcapitata preda. Questa ed altre ipotesi verranno testate nel prossimo futuro su branchi allo stato naturale.

Andrea Romano


Riferimenti:
Nicolas Mathevon, Aron Koralek, Mary Weldele, Steve E Glickman and Frederic E Theunissen. What the hyena’s laugh tells: Sex, age, dominance and individual signature in the giggling call of Crocuta crocuta. BMC Ecology, 2010; (in press