Scoperte nuove specie di serpenti pescatori in Sud-America

Due team internazionali di erpetologi ha rinvenuto quattro nuove specie di serpenti nelle foreste di Perù ed Ecuador

Viene dalla provincia di El Oro, in Ecuador, la nuova specie di serpente pescatore scoperta dal team internazionale di erpetologi guidato da R. Alexander Pyron della George Washington University. I due, e i soli, esemplari descritti sono stati rinvenuti in una regione costiera vicino alle acque del Pacifico. Battezzata Synophis zaheri in onore dell’erpetologo brasiliano Hussam El Dine-Zaher, la nuova specie di serpente non velenoso presenta un corpo snello e dalle ridotte dimensioni, in quanto misura circa 36 cm di lunghezza (immagine in alto). Gli occhi sono molto grandi e sporgenti, al punto da occupare la maggior parte della testa. La parte superiore del corpo presenta un colore grigio-marrone, mentre quella addominale appare bianco-giallastra. La descrizione pubblicata sulla rivista ZooKeys, ha permesso ai ricercatori di creare un albero filogenetico molto più dettagliato di tutte le specie del gruppo nothopsini, al quale, appunto, appartiene anche la nuova Synophis zaheri.

A questo ritrovamento se ne aggiunge uno ancora più spettacolare: nelle foreste amazzoniche dell’Ecuador e del Perù, sono state infatti ritrovate altre tre nuove specie di serpenti del medesimo genere. L’identificazione è avvenuta a seguito di dettagliate analisi sul campo e di laboratorio ad opera del Dott. Omar Torres-Carvajal del Museo di Zoologia, in collaborazione con erpetologi peruviani e americani. Sono state battezzate S. bogerti, S. zamora e S. insulomontanus, e provengono da diverse aree geografiche. S. bogerti, infatti, è stata scoperta nella zona delle Ande amazzoniche ecuadoriane, al contrario di S. zamora che pare essere limitata al sud-est dell’Ecuador. Infine, S. insulomontanus (immagine in basso) è stata recuperata nelle Ande del Perù centrale e settentrionale. Le tre nuove specie hanno in comune una lunga spina dorsale che percorre tutto il corpo fino alla base dell’emipene, una parte dell’apparato riproduttivo di alcuni ordini di rettili. Dalle analisi, pubblicate anch’esse su ZooKeys, emergono alcune differenze: tra queste nuove specie e quelle a loro più imparentate. Ad esempio, pare che la loro dieta non sia a base di pesce, bensì di altri vertebrati, come le lucertole. Tuttavia, per ora è stato possibile scoprire molto poco in merito alla loro dieta e ai loro comportamenti. Il confronto dei risultati, delle analisi sugli esemplari rinvenuti con quelli delle analisi dei campioni disponibili nei musei, ha determinato delle differenze nel DNA e negli apparati sessuali maschili tra queste nuove specie e i loro parenti più stretti.

Synophis insulomontanus

Come ha spiegato il Dott. Carvajal, i loro studi su esemplari di serpenti pescatori hanno avuto inizio un anno fa, quando solo quattro di queste specie erano state descritte in modo preciso. In meno di un anno, le collaborazioni tra erpetologi internazionali hanno permesso di raddoppiare il numero di specie note alla scienza, mostrando, ancora una volta, la nostra scarsa conoscenza della biodiversità che ci circonda.


Riferimenti:
Robert Alexander Pyron, Juan Manuel Guayasamin, Nicolas Peñafiel, Lucas Bustamante, Alejandro Arteaga. Systematics of Nothopsini (Serpentes, Dipsadidae), with a new species of Synophis from the Pacific Andean slopes of southwestern Ecuador. ZooKeys, Published online:1 December 2015.

Omar Torres-Carvajal, Lourdes Echevarría, Pablo Javier Venegas, Germán Chávez, Jeffrey Camper. Description and phylogeny of three new species of Synophis (Colubridae, Dipsadinae) from the tropical Andes in Ecuador and Peru. ZooKeys. Published online: 16 December 2015.


Immagini:
Synophis zaheri: Pyron R.A. et al.; Synophis insulomontanus: Germán Chávez