Sequenziato il genoma del gatto

Alla lista delle specie animali dal genoma noto si aggiunge anche il gatto domestico (Felis catus). Il DNA di questa specie è stato prelevato da Cinnamon, un esemplare di 4 anni di cui si conosce bene la genealogia, ed è stato interamente sequenziato. L’intero genoma è stato poi confrontato con quello di altre specie già sequenziate, l’uomo (Homo sapiens sapiens), il

Alla lista delle specie animali dal genoma noto si aggiunge anche il gatto domestico (Felis catus). Il DNA di questa specie è stato prelevato da Cinnamon, un esemplare di 4 anni di cui si conosce bene la genealogia, ed è stato interamente sequenziato.

 L’intero genoma è stato poi confrontato con quello di altre specie già sequenziate, l’uomo (Homo sapiens sapiens), il topo (Mus musculus), lo scimpanzè (Pan troglodytes), il cane (Canis lupus familiaris) e la mucca (Bos taurus), per individuarne le regioni di DNA che codificano proteine. Da questa analisi, apparsa sulla rivista Genome Research, è stato possibile individuare 20.285 geni, o presunti tali, grazie ai quali sarà possibile ricostruire i cambiamenti evolutivi che hanno portato alla comparsa e alla diffusione dei felini.

Quest’ulteriore conquista della biologia molecolare potrà inoltre essere utile non solo per poter prevenire e curare in maniera più efficace le patologie che colpiscono gli animali domestici, ma anche per arginare alcune malattie dell’uomo. Infatti, il gatto rappresenta un buon modello per lo studio di alcune importanti e diffuse malattie infettive che colpiscono gli esseri umani. Ad esempio, questa specie è infettata dal virus dell’immunodeficienza felina (FIV, Feline immunodeficiency virus), omologo dell’HIV (Human Immunodeficiency Virus) che causa l’AIDS nella nostra specie.

Andrea Romano

La foto è tratta da Wikimedia Commons.