Si allarga il numero delle tartarughe alligatore

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Invece che una sola, la tartaruga alligatore nordamericana sarebbe un complesso di tre specie diverse: uno studio genetico

La tartaruga alligatore (Macrochelys temminckii), con il suo peso che può sfiorare anche i 100 kg, è la più grande tartaruga acquatica dell’America settentrionale e una delle più grandi del mondo. La sua distribuzione è limitata alle regioni fluviali che si affacciano sul Golfo del Messico, in cui si nutre di altri vertebrati acquatici. Recenti analisi genetiche avevano identificato un’ampia variabilità entro specie, segnalando inoltre l’esistenza di tre distinti gruppi genetici, corrispondenti alle aree in cui esse vivono (est, centro e ovest dell’areale). Tuttavia, queste analisi non avevano portato a successivi aggiornamenti della tassonomia del gruppo.
Oggi, però, un ulteriore studio ancora più approfondito condotto su svariati geni mitocondriali e nucleari su un campione di oltre 150 individui smentisce i risultati precedenti, suggerendo che le differenze genetiche sono abbastanza ampie da consentire la designazione di altre due specie. In particolare, l’olotipo di Macrochelys temminckii sarebbe da attribuire alla specie che vive nella regione più occidentale. La specie che invece abita la regione centrale dell’areale (Florida, Georgia e Alabama) è stata invece battezzata Macrochelys apalachicolae, mentre quella orientale, che vive esclusivamente nel bacino del fiume Suwannee, tra la Florida e la Georgia orientali, Macrochelys suwanniensis.  
Lo studio, pubblicato sulla rivista Zootaxa, ripercorre anche la storia evolutiva e le relazioni tra le tre specie: in particolare, M. temminckii (quella occidentale) e M. apalachicolae (quella centrale) risultano maggiormente imparentate tra loro, con un antenato comune databile tra 3,2 e 8,9 milioni di anni fa. M. suwanniensis si separò invece in tempi precedenti (tra 5,5 e 13,4) dalla linea evolutiva che ha dato origine alle altre due.
La scoperta si aggiunge alle innumerevoli recenti nuove specie identificate mediante analisi genetiche, ultima delle quali riguardante un nuovo delfino rosa in Brasile (Pikaia ne ha parlato qui). Prima di questa nuova scoperta, la tartaruga alligatore era già inserita nella Lista Rossa delle specie in pericolo di estinzione come specie vulnerabile (qui la sua scheda). L’attuale suddivisione in tre entità specifiche separate pone ora un’ulteriore importante priorità per la loro conservazione, in particolare per le specie centrale e orientale. 
Andrea Romano
Riferimenti:
Thomas MT et al. Taxonomic assessment of Alligator Snapping Turtles (Chelydridae: Macrochelys), with the description of two new species from the southeastern United States. Zootaxa, 2014; 3786 (2): 141 DOI: 10.11646/zootaxa.3786.2.4
Immagine da Wikimedia Commons