Sonori litigi

Molte specie di uccelli sono conosciute e apprezzate per le proprie abilità canore e per gli spettacolari duetti che spesso si possono udire nelle aree di nidificazione. Un interessante studio, pubblicato su Current Biology, ha messo in evidenza come le interazioni sia cooperative che competitive tra maschi e femmine possano essere alla base dei complessi pattern di vocalizzazioni tipici di alcune

Molte specie di uccelli sono conosciute e apprezzate per le proprie abilità canore e per gli spettacolari duetti che spesso si possono udire nelle aree di nidificazione. Un interessante studio, pubblicato su Current Biology, ha messo in evidenza come le interazioni sia cooperative che competitive tra maschi e femmine possano essere alla base dei complessi pattern di vocalizzazioni tipici di alcune specie di uccelli, come l’uccello formica del Perù (Hypocnemis peruviana).

Ad esempio, quando una femmina priva di un compagno entra nel territorio di una coppia e, mediante specifiche vocalizzazioni, comincia a flirtare con il maschio residente ecco che la sua partner sociale si intromette e interferisce nella comunicazione. In particolare, la femmina emette suoni che interferiscono con quelli elaborati dal maschio, ottenendo una sovrapposizione dei vocalizzi. Questo comportamento non va considerato come un esempio di gelosia femminile negli uccelli, bensì un tentativo di rendere il proprio partner meno attraente oppure di comunicare alla nuova arrivata che l’individuo in questione è già “impegnato”.

Le femmine, soprattutto nelle specie monogame, in cui sono entrambi i genitori a prendersi cura della prole, sono infatti interessate ad evitare che il maschio si accoppi con altre; è dunque fondamentale per la femmina che il maschio non si trovi in una condizione di paternità multipla, molto frequente tra gli uccelli, una situazione in cui dovrà suddividere il proprio investimento parentale tra i pulcini prodotti con più compagne.

Al contrario, il maschio è interessato ad accoppiarsi con il maggior numero di femmine possibile, in modo tale da massimizzare il numero di figli concepiti e dunque il proprio successo riproduttivo. In questi casi, infatti, anche il maschio tende a variare il proprio tono delle vocalizzazioni, riducendo l’interferenza sonora prodotta dalla propria compagna, in modo tale da rendersi udibile e risultare attraente alla femmina intrusa.

Da sottolineare, invece, la differenza nel comportamento di femmine e maschi quando ad entrare nel territorio della coppia non è una femmina sola ma un’altra coppia, con la quale ci sarebbe il rischio di entrare in competizione per le risorse, dal luogo in cui nidificare al cibo per sè e per i nidiacei. In questo caso, infatti, le vocalizzazioni della femmina vanno ad aggiungersi a quelle del proprio compagno, in modo tale da incrementare il volume e l’intesità del display canoro e scongiurare la permanenza degli intrusi.

Come si è visto, le coppie di uccelli formica mettono in atto comportamenti cooperativi e coordinati o conflittuali in base alla situazione in cui si trovano. In particolare, quando la realizzazione di un canto coordinato, che testimonia l’unità della coppia, è utile a mantenere un territorio, maschi e femmine uniscono le loro forze; quando, al contrario, prevalgono gli interessi egoistici di ciascun componente della coppia, maschi e femmine variano il tono e le frequenze dei suoni emessi producendo un canto disarmonico.

Per la prima volta viene mostrato come le interazioni all’interno della coppia e il conflitto tra gli individui dei due sessi possano aver rappresentato una forza selettiva che, attraverso il tentativo di interferenza (della femmina) e, quello opposto (del maschio), di evitare l’interferenza, ha portato all’evoluzione di sofisticati meccanismi di comunicazione vocale, come quei complessi display canori che contraddisitnguono numerose specie di uccelli.

Andrea Romano


Riferimenti:
Joseph A. Tobias, Nathalie Seddon. Signal Jamming Mediates Sexual Conflict in a Duetting Bird. Current Biology (2009), doi:10.1016/j.cub.2009.02.036