Sulle spalle di Selam

Australopithecus afarensis è una specie di Ominidi nota per annoverare fra i suoi membri la ben nota Lucy e caratterizzata da una postura eretta. Non era però ancora ben chiaro se questa specie fosse esclusivamente bipede o se passasse molto tempo anche sugli alberi. Questa domanda è stata al centro del dibattito fra i paleontologi per lungo tempo e ora


Australopithecus afarensis è una specie di Ominidi nota per annoverare fra i suoi membri la ben nota Lucy e caratterizzata da una postura eretta. Non era però ancora ben chiaro se questa specie fosse esclusivamente bipede o se passasse molto tempo anche sugli alberi. Questa domanda è stata al centro del dibattito fra i paleontologi per lungo tempo e ora pare aver finalmente trovato una risposta, grazie a uno studio condotto sullo scheletro di una bambina di A. afarensis di tre anni, vissuta circa 3,3 milioni di anni fa e chiamata Selam.

La particolarità di tale scheletro, ritrovato nel 2000 a Dikika, Etiopia, è data dall’integrità delle sue scapole, un elemento scheletrico di cui si dispongono rari reperti fossili. L’analisi di queste ossa ha consentito a David Green, professore di anatomia alla Midwestern University, e a Zeresenay Alemseged, curatore di antropologia alla California Academy of Sciences, di studiarne la morfologia, confrontandola sia con quella di altri rari reperti simili, sia con quella di esemplari moderni di uomo, scimpanzé, gorilla e orangutan.

Da questi studio, pubblicato su Science, è emerso che le scapole di A. afarensis sono simili a quelle delle scimmie, non solo nella forma ma anche nell’ontogenesi: l’anatomia della spalla non varia molto fra esemplari giovani e adulti, come nelle scimmie e diversamente dall’uomo. Questo dato suggerisce uno stile di vita parzialmente arboricolo ed è molto interessante combinarlo con altre precedenti osservazioni sulla struttura dei fianchi, degli arti inferiori e del piede di A. afarensis, molto più simili, invece, a quelli umani e quindi indicatori di una postura eretta.

Si arriva così al ritratto di un Ominide che pur essendo già bipede come un uomo, aveva conservato le doti di arrampicatore tipiche delle scimmie.

Michele Bellone


Riferimenti:
D. J. Green, Z. Alemseged. Australopithecus afarensis Scapular Ontogeny, Function, and the Role of Climbing in Human Evolution. Science, 2012; 338 (6106): 514 DOI: 10.1126/science.1227123

Immagine:
Credit: Zeray Alemseged