Archivio tag: dieta

Cibo e ‘coccole’ determinano il futuro lavoro delle formiche

Come possono le formiche operaie di una stessa specie ad essere profondamente differenti nell’aspetto, nelle dimensioni e nel comportamento pur avendo un identico corredo genetico? Un gruppo di studiosi canadesi ha indagato l’origine di queste modificazioni mostrando come la plasticità fenotipica delle operaie sia il risultato di diversificazioni a livello della metilazione del DNA. Le formiche ci mostrano come l’epigenetica possa effettivamente avere un ruolo, anche decisivo, nella biologia degli organismi

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Dai frutti alle erbe

Già oltre 3 milioni di anni or sono, gli ominidi iniziarono a differenziare le proprie abitudini alimentari, inserendo nella propria dieta il consumo di piante erbacee accompagnate a frutta, semi e germogli, tipici alimenti condivisi anche con le scimmie antropomorfe. Per giungere a tali conclusioni, un gruppo di ricercatori guidato da Julia Lee-Thorp dell’Università di Oxford ha analizzato gli isotopi

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La dieta tenera di Zinj

Quando nel 1959 Mary Leakey ritrovò il cranio di Paranthropus boisei, inizialmente Zinjanthropus e per un periodo Australopithecus, suo marito, il celebre Louis Leakey, si convinse che doveva trattarsi di un fossile estremamente speciale per via dell’apparente associazione con la cultura litica olduvaiana presente nel sito (che sarebbe stata assegnata invece, pochi anni dopo, a Homo habilis) . Anche se

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Anche coccodrilli ed ippopotami nella dieta degli antichi ominidi

Uno dei passaggi ritenuti fondamentali per l’incremento della taglia cerebrale nella linea evolutiva che ha portato alla nostra specie è stata la transizione da un a dieta quasi esclusivamente a base di semi, frutta e radici, ad una onnivora con l’introduzione della carne. L’alto contenuto di proteine di questo alimento avrebbe infatti fornito il fabbisogno calorico necessario per poter sostenere

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La dieta dei primi australopitechi

Nonostante la loro corporatura esile, le australopitecine probabilmente possedevano una grande potenza masticatoria, in grado di rompere per scopi alimentari semi e noci dal guscio spesso e resistente. Questa capacità dei nostri progenitori africani sarebbe stata svelata da una recente simulazione computerizzata che ha preso in considerazione la specie Australopithecus africanus, vissuta in un periodo compreso tra 3,3 e 2,5

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Nuova ipotesi sulla dieta degli antichi ominidi bipedi

Fin dal momento del suo primo ritrovamento, avvenuto nel 1959 per mano di Mary Leakey, si ritenne che l’ominide arcaico Paranthropus boisei fosse una specie perfettamente adattata all’elevato sforzo masticatorio necessario al consumo di un cibo duro. Presenta infatti alcune caratteristiche morfologiche tipiche di specie che fanno uso quasi esclusivo di cibi molto coriacei, come noci e semi con gusci

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