Archivio tag: interviste

In che dio credevano i nostri antenati evolutivi? Intervista a Pascal Boyer

Pascal Boyer, antropologo che studia l’evoluzione delle credenze religiose, spiega che, nonostante l’alta variabilità di comportamenti religiosi in tutto il mondo, è possibile rintracciare tra questi un denominatore comune, ovvero la presenza di agenti cui viene attribuita una mente che desidera, ricorda e agisce intenzionalmente, in maniera molto simile a quella umana

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I Neandertal e noi: pratiche di vita ed esperimenti di intelligenza simbolica alla Grotta di Fumane

La Grotta di Fumane è un archivio di testimonianze biologiche e culturali che permettono di ricostruire i modi e le pratiche di vita dei primi abitanti della Lessinia, l’Uomo di Neandertal e i primi umani anatomicamente moderni. Una fonte di reperti preziosi, che ci aiutano a comprendere meglio le affinità e le relazioni che legavano la nostra specie e quella dei nostri antichi “cugini”. Intervista a Marco Paresani

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La teoria del tutto

Segnaliamo questa intervista che Marco Ferrari, giornalista scientifico, esperto di evoluzione e ‘vecchio amico’ di Pikaia, ha rilasciato ad OggiScienza: si parla di tutte le sfaccettature della teoria dell’evoluzione

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I paradossi della coevoluzione piante-insetti: intervista a Peter Stevens

All’Evolution Day 2012 intervistiamo Peter Stevens, illustre botanico della University of Missouri, St. Louis.L’asimmetria nell’evoluzione è molto più frequente di quanto ci si aspetti: la coevoluzione tra piante e insetti non fa eccezione, e vede spesso una specie di insetto impollinare molte specie di piante. Questo complessifica la storia evolutiva dell’impollinazione. Per il pensiero corrente i primi insetti erano abbastanza

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Uno sguardo sull’evoluzione umana: intervista a Ian Tattersall

Ian Tattersall ci parla del dibattito tra Darwin e Wallace sull’emergere dell’intelligenza umana, e di come a suo parere avessero ragione tutti e due alla luce di ciò che si sa oggi della comparsa del nostro modo di essere umani, con la nostra intelligenza e il nostro comportamento simbolico. Della sua idea di Homo floresiensis come una specie autonoma, e

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