Tutti gli animali di Darwin…tranne i fringuelli

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Il viaggio del grande naturalista inglese durante la sua missione quinquennale, diretta all’esplorazione di strani, nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita e di civiltà… A puntate…

Voglio fare una premessa a questa nuova serie di articoli. Poche persone hanno veramente letto e riletto “Il viaggio di un naturalista intorno al mondo” con attenzione. Ricordo che, quando lo lessi per la prima volta, una cosa mi colpì in particolare e cioè il fatto che Darwin dopo aver descritto, una specie, un ambiente o una situazione, sempre desse una sua particolare spiegazione! Questa serie avrà una trattazione simpatica e giocosa, pensata come strumento per i docenti di Biologia, che come me, sono alla ricerca di un modo nuovo ed accattivante di avvicinare gli allievi alla figura del grande naturalista inglese. Ovviamente spero che questo effetto abbia una sua ricaduta anche sui nostri lettori!

1a Puntata : Darwin e il martello magico 

Intanto vediamo come Darwin descrive se stesso: 
Il mio volto ora è dello stesso colore di quello di uno spazzacamino che si è lavato male. Con le pistole nel mio cinturone  e il Martello Geologico in mano, sembro o no identico ad un fuorilegge?
Troppo simpatico!
 
ISOLE FALKLAND
 
Anatra vaporiera
 
Due parole  per i non addetti ai lavori: l’anatra vaporiera è endemica delle Falkland, ha ali così corte che non le permettono il volo; il nome “steamer ducks” deriva dal fatto che queste anatre, quando nuotano veloci, sbattono le loro ali sull’acqua, unitamente alle zampe, creando un effetto simile a quello  di un battello a vapore con la ruota. Eccola in una serie di bellissime foto
Ma sentiamo Darwin…..
In queste isole è abbondantissima una grossa e stupida anatra Anas brachyptera, ora (Tachyeres brachypterus) la quale pesa talvolta 11 chilogrammi. Questi uccelli erano un tempo  chiamati, per il loro modo straordinario di remare e sbattere l’acqua, “cavalli da corsa”; ma ora son detti con maggior proprietà  Vaporiere! Le  ali sono troppo piccole e deboli per permettere loro di volare, ma con il loro aiuto, in parte nuotando ed in parte battendo la superfice dell’acqua, si muovono molto velocemente. Il modo in cui nuotano rassomiglia un tantino a quello adoperato dall’anatra domestica per fuggire quando è inseguita da un cane; ma sono quasi certo che la Vaporiera batte le ali alternamente, e non insieme come fanno gli altri uccelli. Queste tozze e stupide  anatre fanno un tal fracasso e spruzzano tanta acqua , che ne deriva un curiosissimo effetto.
Non ho mai capito perché Darwin definisca alcuni animali stupidi, mah…. ecco però arrivare il colpo di genio:
Così nel Sud America noi troviamo tre uccelli che adoperano le ali per uno  scopo diverso dal  volo; il pinguino come pinne, l’anatra vaporiera come remi, e lo struzzo come vele;  e l’Apterix  (Kiwi) della Nuova Zelanda, come pure il suo estinto gigantesco progenitore, il Dinornis, ( Moa) posseggono soltanto ali rudimentali. 
A proposito di Apterix, qualcuno si ricorda di lui? Ma proseguiamo…
La Vaporiera può tuffarsi solo ad una piccolissima profondità. Si nutre solo di molluschi che prende fra le grandi alghe  marine e fra le rocce bagnate dalla marea: quindi il becco ed il capo sono notevolmente pesanti e forti per poter spezzare le conchiglie. Il capo è tanto duro che ho potuto appena romperlo col mio martello geologico, e tutti i nostri cacciatori si accorsero in breve quanto questi uccelli fossero duri a morire! Quando la sera si radunano in un branco, producono quello strano miscuglio di suoni che le rane fanno ai  tropici
Ed eccoci all’intervento del suo Martello Magico! Perché gli avrà spaccato la testa a martellate? Forse per mangiarlo, sappiamo degli strani gusti culinari del nostro Darwin, ricordate il Glutton Club? No?  Ne avevo già parlato per Pikaia qui.
Lasciamo stare le immagini cruente, per un po’,  per occuparci di un altro animale osservato da Darwin sulle stesse isole:
Il lupo delle Falkland
Il solo quadrupede originario dell’isola è una grossa volpe lupiforme (Canis antarcticus), ora (Dusicyon australis) che è comune tanto sulle isole Falkland orientali, quanto sulle occidentali eccola
Non dubito che sia una specie particolare, e sia limitata a questo arcipelago; perché molti naviganti, Gauchos ed Indiani, che hanno visitato queste isole, asseriscono tutti che in nessun’altra parte del Sud America s’incontra un animale simile. Molina, a causa di similitudini nelle abitudini, credette che appartenesse alla stessa specie del canide da lui scoperto il  Canis magellanicus, ma io li vidi entrambi ed essi sono molto diversi. Questi lupi sono notissimi per la relazione di Byron, il quale parla della loro curiosità e della loro confidenza nei confronti dell’uomo, che fu scambiata, dai primi marinai giunti alle isole, per ferocia, tanto che volendo sfuggire loro, si gettarono in mare! Anche oggi le loro abitudini rimangono uguali. Sono stati visti  entrare in una tenda, e portar via un po’ di carne di sotto del capo di un uomo addormentato. I Gauchos li hanno spesso uccisi la sera, tenendo con una mano un pezzo di carne e coll’altra un coltello per ferirli.
Pare che qui gli unici esseri feroci e subdoli fossero gli uomini, as usual!
Per quanto io  sappia, non c’è altro esempio in nessuna parte del mondo di una così piccola terra staccata dal continente che contenga un così grosso quadrupede tipico solo di quel luogo. Il loro numero va rapidamente diminuendo; essi sono già stati scacciati da quella parte dell’isola che sta ad oriente di quella lingua di terra fra il golfo di San Salvador e lo stretto di Berkeley. Quando queste isole saranno  regolarmente colonizzate, è probabilissimo che questa volpe venga classificata dai dotti, come un animale scomparso dalla faccia della terra.
 Quanto mi duole in questo caso sottolineare come Darwin abbia sempre ragione! La specie si estinse nel 1876.
Ed ora  il ritorno del Magic Hammer…….
ISOLA DI CHILOE
 
La volpe di Darwin 
Quest’isola è lunga circa novanta miglia, con una larghezza di trenta. Il terreno è coperto di colline, ma non è montuoso, ed è rivestito da una grande foresta, tranne alcuni spazi verdi che sono stati disboscati intorno a capanne di paglia. A sera giungemmo all’isola di San Pedro, ove trovammo la Beagle all’ancora. Dopo aver doppiato un promontorio, due ufficiali sbarcarono per prendere certe misure col teodolite.
Una volpe Canis fulvipes (ora Lycalopex fulvipes) appartenente ad una specie che si dice viva solo in questa isola, ed è rarissima in essa, ed  è una nuova specie, stava seduta sulle rocce. Era tanto assorta nell’osservare l’opera degli ufficiali, che potei, avvicinandomi a lei lentamente da  dietro, COLPIRLA SUL CAPO CON IL MIO MARTELLO DA GEOLOGO!  
Segue poi l’epitaffio di Charles: “Questa volpe, più curiosa o più scienziata, ma meno saggia delle sue sorelle, è ora imbalsamata nel museo della Zoological Society
Che dire scioccante! Ma come è la prima volta che vedi questa specie, endemica, rarissima, non la osservi nemmeno per un attimo, per vedere quanto è bella e la abbatti con il tuo martello!??…ma che Darwin avesse un lato oscuro???? Ma non basta dopo questo gesto efferato la specie è comunque nota come: Darwin’s fox o El  Zorro de Don Carlos Darwìn.
Io questi  episodi  li conosco da tempo, tanto che, quando, all’ingresso della grande Mostra di Londra del 2009 “Big Idea, Big Exhibition”, ho visto il famoso martello da geologo,  ho cercato tracce di sangue! Tacendo, ovviamente, ai miei allievi l’episodio! Ma niente sangue! Peccato aver lasciato a casa il Luminol.
Alla prossima puntata!
Patrizia Martellini