Una serata turca

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Con un gruppo di amici di Pikaia ieri sera sono stata a sentire la “conferenza scientifica” organizzata presso il Palazzo delle Stelline dai sostenitori del noto autore dell’Atlante della Creazione, Harun Yahya. Appena giunti sul luogo della conferenza siamo rimasti stupiti dalla quantità di forze dell’ordine impiegate (4 furgoni e 1 macchina tra polizia e carabinieri) e ci siamo chiesti


Con un gruppo di amici di Pikaia ieri sera sono stata a sentire la “conferenza scientifica” organizzata presso il Palazzo delle Stelline dai sostenitori del noto autore dell’Atlante della Creazione, Harun Yahya.

Appena giunti sul luogo della conferenza siamo rimasti stupiti dalla quantità di forze dell’ordine impiegate (4 furgoni e 1 macchina tra polizia e carabinieri) e ci siamo chiesti cosa richiedesse questo tipo di sicurezza e non abbiamo capito la ragione di tale mobilitazione.

Mentre attendevamo di poter entrare nella sala Volta del complesso congressuale dove si sarebbe svolta la conferenza abbiamo avuto modo di ammirare una “mostra” (qualche fossile appoggiato su un tavolo con un foglio recante, in inglese o in tedesco, la spiegazione) che avrebbe dovuto dimostrare come non vi sia stato nessun tipo di cambiamento nel corso del tempo e gli organismi fossili e viventi siano gli stessi.

Una volta entrati nella sala, assistiti da un accogliente personale di sala (tra cui figuravano anche dei personaggi dell’organizzazione che sapeva più di guardie del corpo che di hostess da congresso), ci siamo accomodati e mentre attendevamo l’inizio delle relazioni abbiamo potuto assistere alla proiezione di un filmato che ribadiva il concetto precedentemente visto nella mostra: i fossili sono uguali agli organismi attuali, quindi non c’è stata evoluzione.

Il primo e principale oratore è stato il dr. Babuna, medico neurochirurgo, che ci ha illustrato per un tempo interminabile tutte le questioni presentate da Yahya e seguaci nei siti e libri vari. Niente di nuovo, ovviamente, solo le solite citazioni estrapolate e decisamente discutibili (per diventare neurochirurgo non serve saper scrivere una bibliografia?). Ci viene ripetuto che il Darwin-pensiero è alla base delle ideologie del male come il comunismo e il fascismo e ha causato milioni di morti. L’immagine della statua di Darwin con nel piedistallo le immagini di Hitler, Mussolini e compagnia bella non potrò dimenticarla facilmente. Così come le slide che chiudevano ogni suo “argomento” dove in un riquadro fiorito si riportavano le parole del Profeta.

Il secondo relatore, il dr Gundodgu, si è concentrato sui “segreti oltre la materia” e mostrandoci un soporifero e delirante video ci ha illuminato sul fatto che viviamo in un mondo di percezioni, un mondo che non esiste al di fuori di noi, come in Matrix (con tanto di spezzone dal film), e che la fonte di queste percezioni è il creatore.

Per riassumere la noiosissima e interminabile serata, dunque, potremmo dire che la loro tesi di fondo sostiene che è scientificamente dimostrato che l’evoluzione è sbagliata e tutti gli organismi sono stati creati da Allah così come sono, senza cambiamenti, e l’unico motivo per difendere il darwinismo è per giustificare l’ateismo.

L’unico momento “davvero emozionante” è stato il collegamento video con la Turchia dove Harun Yahya in persona (!!??!!) ci ha rivolto alcune parole di saluto dove ha dichiarato che ama tutti gli italiani, persone molto istruite e anche di bella presenza.

Mi restano molte domande sulla organizzazione della sera e sul perché in un centro congressi gestito da una fondazione controllata da comune e regione si possano vedere serate imbarazzanti come quella di ieri.

“La cultura è qui”, si legge fuori dal palazzo. Siamo sicuri?

Chiara Ceci