Uno scienziato interpreta la creatività dadaista. I saggi di Stephen Jay Gould su Marcel Duchamp

Con il consenso degli interessati pubblichiamo la tesi di Lucia Zapparoli, Corso di Laurea in Studi storico-artistici, Università di Roma La Sapienza. Relatore: Prof.ssa Antonella Sbrilli


UNO SCIENZIATO INTERPRETA LA CREATIVITÀ DADAISTA.
I SAGGI DI STEPHEN JAY GOULD SU MARCEL DUCHAMP

Facoltà di Filosofia, Lettere, Scienze Umanistiche e Studi Orientali
Corso di Laurea in Studi storico-artistici
Cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea
A/A 2011/2012

di
Lucia Zapparoli
matricola 1340632

Relatore
Prof.ssa Antonella Sbrilli



Abstract

Il lavoro consiste nella traduzione commentata sotto forma di note di tre saggi scritti da Stephen Jay Gould (1941-2002) e pubblicati nel 2000 sulla rivista online dedicata agli studi sull’artista Marcel Duchamp, Tout-Fait. I saggi analizzano e organizzano in categorie organiche alcuni fra i più importanti giochi di parole di Duchamp (Blainville-Crevon 1887 – Neuilly-sur-Seine 1968) che hanno occupato un posto centrale e vitale nel suo percorso artistico. Gould rileva l’importanza di queste creazioni verbali, ritenendo che esse seguano un principio guida, alla base anche delle opere d’arte plastica dell’artista, che riflette il concetto stesso di creatività di Duchamp: da lievi e impercettibili variazioni si ottengono grandi e inaspettate differenze nel significato risultante. L’apparato di note, che spazia dalla storia dell’arte, alla linguistica, alla letteratura, si serve di alcuni fra i principali studi dedicati all’artista, alle sue possibili fonti e al rapporto fra arte e scienza. Tale lavoro vuole portare alla luce un campo di ricerca, ancora poco conosciuto in Italia, a cui lo zoologo e paleontologo americano si è dedicato specialmente negli ultimi anni della sua vita.

This work consists in the annotated translation of three essays written by Stephen Jay Gould and published in 2000 in the online journal Tout-Fait, dedicated to Marcel Duchamp studies. The essays analyze some of the most important puns created by Marcel Duchamp (Blainville-Crevon 1887 – Neuilly-sur-Seine 1968), that have occupied a central and vital place in his life and artistic career, and groups them into organic categories. Gould highlights the importance of these verbal creations and argues that they follow a guiding principle, the same that is at the basis of Duchamp’s visual artworks and that reflects his concept of creativity: mild and subtle initial variations can produce great and unexpected differences in the resulting meaning. The apparatus of notes, ranging from the history of art, to linguistic studies and literature, is based on some of the major works dedicated to the artist, to his sources and to the relationship between art and science. This work aims to bring attention to a research field, still little known in Italy, to which the American zoologist and paleontologist dedicated himself specially in the last years of his life.

In allegato l’intero elaborato
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