Viviparità per i plesiosauri

Uno straordinario ritrovamento fossile ci racconta numerose ed importanti informazioni sull’ecologia di un gruppo di animali che ha dominato i mari fino a 65 milioni di anni fa: i plesiosauri.Il fossile, presentato e descritto sull’ultimo numero di Science, consiste in una femmina adulta della specie Polycotylus latippinus risalente a 78 milioni di anni or sono, contenente un piccolo scheletro al


Uno straordinario ritrovamento fossile ci racconta numerose ed importanti informazioni sull’ecologia di un gruppo di animali che ha dominato i mari fino a 65 milioni di anni fa: i plesiosauri.

Il fossile, presentato e descritto sull’ultimo numero di Science, consiste in una femmina adulta della specie Polycotylus latippinus risalente a 78 milioni di anni or sono, contenente un piccolo scheletro al suo interno. Secondo i ricercatori non ci sono dubbi: questo piccolo scheletro non è altro che un feto in procinto di nascere. L’aspetto interessante è il livello di sviluppo dell’embrione, quasi completamente giunto al termine, dato che presentava tutte le costole, le 20 vertebre, le spalle, le anche e perfino tutte le ossa delle pinne: insomma, un piccolo plesiosauro completamente sviluppato, ma ancora nel ventre materno.

Secondo gli scopritori si tratta di un classico esempio di ovoviviparità, la strategia riproduttiva in cui le uova si schiudono all’interno del corpo materno in cui avvengono anche le prime fasi dello sviluppo embrionale. Sebbene questa strategia riproduttiva fosse nota in diversi taxa di rettili marini del passato, non era ancora stata dimostrata nei plesiosauri, anche se era ritenuta probabile data la struttura delle ossa degli arti, poco adatti alla risalita sulla terraferma e allo scavo di un nido per la deposizione delle uova.

La combinazione tra la viviparità, la grossa taglia dell’embrione e il limitato numero della prole (in questo caso si tratta infatti di un parto di un solo figlio), concludono i ricercatori, fanno pensare ai plesiosauri come specie che adottavano una marcata strategia-K, come gli attuali mammiferi marini che li hanno sostituiti al vertice delle catene alimentari degli oceani dei giorni nostri. E con questi, ma è ancora tutto da dimostrare, i plesiosauri potevano condividere altre importanti caratteristiche, come l’elargizione di cure parentali e la vita in gruppi sociali.

Andrea Romano


Riferimenti:
F. R. O’Keefe, L. M. Chiappe. Viviparity and K-Selected Life History in a Mesozoic Marine Plesiosaur (Reptilia, Sauropterygia). Science, 2011; 333 (6044): 870 DOI: 10.1126/science.1205689

Immagine:
Credit: Natural History Museum of Los Angeles County