12/06/2005 - Recensioni - Paleontologia
Dall'Ursus all'Homo (Neanderthal in primis)

Estratto e sequenziato DNA nucleare da un esemplare di Ursus speleaus morto 40.000 anni fa.

Il sito di BBC News segnala in un breve articolo i risultati della ricerca condotta da un team di lavoro sotto la direzione di Eddy Rubin, dello US Department of Energy Joint Genome Institute in California, gia' pubblicati su Science: con l'aiuto delle tecnologie computazionali sviluppate durante il progetto genoma e dal confronto con sequenze gia' acquisite di molti organismi, e' stato possibile isolare e sequenziare materiale genetico estratto da ossa e denti di orso delle caverne provenienti da due siti austriaci. Il successo ottenuto consiste principalmente nel fatto di essere riusciti ad ottenere informazioni sul DNA nucleare da resti fossili di una specie vissuta alcune decine di migliaia di anni fa: di solito si riesce ad estrarre DNA mitocondriale, che pur essendo importante per inquadrare la storia evolutiva della specie, non contiene informazioni fondamentali sulle specifiche caratteristiche genetiche della specie stessa; di come, ad esempio, essa differisce dalle specie moderne. Mentre resta oggi altamente improbabile la possibilita' di trovare analogo materiale genetico utilizzabile da fossili vecchi di centinaia di milioni di anni (ricordate i dinosauri di Jurassic Park ?!?) la ricerca e' servita come banco di prova metodologico rispetto al vero obiettivo di questo gruppo di lavoro: riuscire in un futuro non lontano ad estrarre e sequenziare DNA nucleare di un nostro parente umano vissuto proprio all'epoca degli orsi delle caverne: Homo neanderthalensis