Nasce Journal of Regeneration, una nuova rivista dedicata alla rigenerazione
La nuova rivista scientifica diamond open access pubblicata da Pensoft mette in dialogo gli studi sulla capacità di riparare o ricostruire tessuti e organi in animali e piante, dalla biologia evoluzionistica alla medicina rigenerativa.
Una salamandra può ricostruire un arto amputato; alcuni invertebrati possono rigenerare buona parte del corpo, mentre nelle piante cellule già differenziate possono tornare a uno stato che permette di formare nuovi tessuti e, in determinate condizioni, un intero organismo. Anche esseri umani e altri mammiferi conservano capacità rigenerative, ma molto più limitate e diverse da organo a organo.
La rigenerazione, cioè la capacità di ripristinare tessuti, organi o altre strutture perdute o danneggiate, non è dunque una caratteristica di pochi organismi eccezionali: assume forme diverse in gran parte del mondo vivente. È questa prospettiva comparativa il punto di partenza di Journal of Regeneration (JoR), nuova rivista scientifica internazionale peer reviewed e diamond open access lanciata da Pensoft nell’estate del 2026.
La rivista pubblica ricerche originali, review e articoli di opinione sui meccanismi della rigenerazione e della riparazione dei tessuti negli animali e nelle piante, studiati a livello morfologico, cellulare e molecolare. L’obiettivo è creare uno spazio comune per ambiti che spesso procedono separatamente, dalla biologia dello sviluppo e dall’evoluzione fino all’ecologia, all’agricoltura e alla medicina.
La rigenerazione come problema evolutivo
La rigenerazione non interessa soltanto per le sue possibili applicazioni mediche. Capire perché alcuni organismi riescano a ricostruire strutture complesse e altri no è anche un problema di biologia evoluzionistica.
Nell’editoriale che apre il primo volume, Regeneration across life: From fundamental biology to future medicine, gli editor Anna Czarkwiani, Loriano Ballarin e Baruch Rinkevich ripercorrono la storia degli studi sulla rigenerazione e sottolineano quanto sia importante ampliare il numero di organismi studiati. Le capacità rigenerative sono infatti distribuite in modo molto diseguale tra i viventi e possono cambiare anche nel corso della vita dello stesso organismo.
Gli esempi sono numerosi. Negli esseri umani e negli altri mammiferi la rigenerazione completa di strutture complesse è generalmente limitata, ma esistono capacità come la rigenerazione del fegato e, in determinate condizioni, la ricrescita dell’estremità delle dita. Nei mammiferi sono state inoltre osservate capacità di riparazione cardiaca nelle prime fasi della vita. Altri casi sono ancora più sorprendenti: i topi spinosi possono rigenerare la pelle con caratteristiche insolite rispetto ai normali modelli murini, mentre nei cervidi la ricrescita annuale dei palchi costituisce uno dei casi più vistosi di rigenerazione tra i mammiferi.
Ancora più note sono le capacità delle salamandre. L’axolotl (Ambystoma mexicanum), scelto anche come protagonista della locandina della nuova rivista, può rigenerare arti e diversi altri tessuti. Il suo enorme genoma è stato sequenziato anche per comprendere meglio le basi della sua straordinaria capacità rigenerativa, come avevamo raccontato su Pikaia.
Dai geni alla medicina rigenerativa
Il confronto tra organismi molto diversi permette di cercare principi comuni. Nell’editoriale di apertura vengono messi in evidenza, per esempio, la plasticità cellulare, i segnali molecolari attivati dalle lesioni, il rimodellamento epigenetico e le interazioni tra metabolismo, sistema immunitario e processi rigenerativi. Anche alcune vie di segnalazione fondamentali nello sviluppo ricompaiono nei processi di rigenerazione di organismi molto lontani tra loro.
Le nuove tecnologie permettono di studiare questi fenomeni con un dettaglio impensabile fino a pochi anni fa. Journal of Regeneration dichiara di voler dare spazio a ricerche che utilizzano, tra gli altri strumenti, trascrittomica a singola cellula, editing genomico CRISPR/Cas9, transgenesi e spettrometria di massa. Tra le direzioni considerate particolarmente promettenti ci sono lo studio della rigenerazione come proprietà di sistemi complessi, la sua evoluzione, il rapporto tra invecchiamento e capacità rigenerativa e le applicazioni della bioingegneria.
L’obiettivo è mettere in comunicazione la ricerca di base e quella applicata senza ridurre la prima a semplice anticamera della medicina: molte conoscenze oggi rilevanti per la medicina rigenerativa derivano infatti da decenni di studi comparativi su specie animali e vegetali molto diverse.
Il sito di Journal of Regeneration contiene informazioni sull’organizzazione della rivista e sulle modalità di pubblicazione: regeneration.pensoft.net.
Riferimenti:
Anna Czarkwiani, Loriano Ballarin, Baruch Rinkevich. Regeneration across life: From fundamental biology to future medicine. Journal of Regeneration, 1: e196461, 2026. DOI: 10.3897/regeneration.1.196461.