M’ammalia 2026: dietro le quinte della ricerca sui mammiferi
Dal 23 ottobre all’8 novembre torna la Settimana dei Mammiferi. L’edizione 2026 è dedicata agli strumenti, alle tecnologie e alle persone che studiano e conservano i mammiferi
Dal 23 ottobre all’8 novembre 2026 torna M’ammalia. La Settimana dei Mammiferi, l’iniziativa coordinata dall’Associazione Teriologica Italiana (ATIt) in collaborazione con l’Associazione Nazionale Musei Scientifici (ANMS), nata per promuovere la conoscenza e la conservazione dei mammiferi italiani. In diverse località d’Italia musei, università, aree protette, associazioni e altre istituzioni scientifiche e culturali organizzano incontri, visite, laboratori e attività dedicate ai mammiferi e agli ecosistemi di cui fanno parte.
Il titolo dell’edizione 2026 è “Mammiferi 4.0: dietro le quinte della ricerca”. Il tema porta l’attenzione su come vengono studiati oggi i mammiferi e sulle tecnologie che stanno ampliando le possibilità della ricerca: fototrappole intelligenti, collari GPS miniaturizzati, droni, DNA ambientale e intelligenza artificiale. Accanto agli strumenti ci sono le persone e le collaborazioni tra ricercatori, tecnici, aree protette, amministrazioni, scuole, musei e cittadini.
Alcuni appuntamenti di M’ammalia 2026
A Firenze il Museo di Storia Naturale La Specola partecipa sabato 24 ottobre alle 11 con Mammiferi oltre la vetrina, tra storia delle collezioni e conoscenze attuali. La visita guidata, della durata di circa un’ora e mezza, attraverserà le collezioni zoologiche del museo mettendo in relazione la storia dei reperti con le conoscenze scientifiche attuali sui mammiferi. L’attività è compresa nel biglietto di ingresso e la prenotazione è consigliata.
Ad Asiago, il Museo Naturalistico Didattico “Patrizio Rigoni” propone tre attività nell’ambito di M’ammalia: un laboratorio per bambini dai cinque anni domenica 25 ottobre, un’escursione per famiglie domenica 1° novembre e un secondo laboratorio per bambini domenica 8 novembre.
A Napoli il Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche dell’Università Federico II organizza venerdì 6 novembre alle 10.30 Mammiferi nell’era digitale: dalla traccia all’algoritmo – professionisti, innovazioni tecnologiche e IA per la tutela della fauna. Danilo Russo parlerà delle tecniche impiegate per studiare i pipistrelli, dalle prime osservazioni scientifiche alle applicazioni dell’intelligenza artificiale; Giulian Capasso della Stazione Zoologica Anton Dohrn presenterà l’impiego di tag multiparametrici nello studio delle immersioni dei grandi cetacei; Gabriele de Filippo affronterà l’uso dell’IA e di altre metodologie nel monitoraggio dei mammiferi. L’incontro è gratuito e rivolto alla cittadinanza, alle scuole e agli studenti universitari.
Sabato 7 novembre, dalle 17 alle 19, il Museo di Storia Naturale della Maremma di Grosseto propone invece Storie di ermellini e ricercatori su montagne che cambiano, un appuntamento dedicato alla ricerca su questi piccoli carnivori degli ambienti montani.
Per gli altri appuntamenti si può consultare il calendario degli eventi dell’Associazione Teriologica Italiana, dove sono pubblicate le iniziative che aderiscono a M’ammalia.
Come aderire a M’ammalia
Gli enti interessati a proporre un evento per M’ammalia 2026 hanno tempo fino al 17 ottobre. Per aderire occorre compilare l’apposito form di iscrizione disponibile sulla pagina ufficiale dell’edizione e inviarlo all’indirizzo comunicazione@mammiferi.org.
M’ammalia 2026 – Mammiferi 4.0: dietro le quinte della ricerca
23 ottobre – 8 novembre 2026