BergamoScienza 2026: oltre 200 eventi nel segno delle «Convergenze»

Visual BergamoScienza 2026

Dall’1 all’11 ottobre torna BergamoScienza. Tra gli ospiti della XXIV edizione il Nobel Susumu Kitagawa, Jocelyn Bell Burnell, Shelly Masi, Cristiano Dal Sasso e Diego Fontaneto

Dall’1 all’11 ottobre 2026 torna BergamoScienza, giunto alla sua XXIV edizione. Il programma comprende oltre 200 appuntamenti gratuiti tra conferenze, laboratori, spettacoli, concerti, mostre ed esperienze interattive. Il tema scelto quest’anno è «Convergenze», per esplorare l’incontro tra discipline, competenze e punti di vista differenti nell’affrontare le grandi questioni della ricerca contemporanea.

Il festival si aprirà il 1° ottobre con un incontro dedicato alla cooperazione scientifica, con Piero Genovesi di ISPRA, Andrea Lausi, direttore scientifico di SESAME – il centro internazionale di ricerca con sede in Giordania – e Chiara Montaldo di Medici Senza Frontiere Italia. Modera Massimo Polidoro. La chiusura, l’11 ottobre, sarà invece affidata all’astronauta Paolo Nespoli e al fumettista Leo Ortolani, che racconteranno la collaborazione internazionale alla base della Stazione Spaziale Internazionale.

Tra gli ospiti più attesi c’è Susumu Kitagawa, premio Nobel per la Chimica 2025 insieme a Richard Robson e Omar M. Yaghi per lo sviluppo dei metal-organic frameworks (MOF), materiali cristallini porosi le cui cavità possono essere progettate per catturare o immagazzinare determinate sostanze. Tra le possibili applicazioni ci sono la cattura dell’anidride carbonica e la raccolta di acqua dall’aria. Kitagawa sarà protagonista dell’incontro del 7 ottobre.

Si parlerà anche di astronomia. Il 2 ottobre Jocelyn Bell Burnell, che da dottoranda nel 1967 individuò il segnale delle prime pulsar conosciute, ripercorrerà la storia della scoperta e parlerà del proprio impegno per una scienza più inclusiva, in dialogo con Luca Perri. Il 10 ottobre Giovanna Tinetti, fisica e astronoma del King’s College London, racconterà invece che cosa stiamo imparando dallo studio degli esopianeti e dalla ricerca di ambienti potenzialmente abitabili oltre il Sistema solare.

Biodiversità, evoluzione e storia della vita

Diversi incontri riguardano da vicino i temi di Pikaia. Il 3 ottobre la primatologa Shelly Masi, del Muséum national d’Histoire naturelle di Parigi, parlerà del mondo sociale dei gorilla, studiati sul campo in Africa centrale, delle sfide per la loro conservazione e di ciò che il loro comportamento può insegnarci anche sugli esseri umani. Con lei ci sarà la paleoantropologa Silvana Condemi.

Il 9 ottobre Diego Fontaneto, ecologo e dirigente di ricerca del CNR-IRSA, esplorerà invece il mondo dei rotiferi bdelloidei, microscopici animali dalle notevoli capacità di resistenza e adattamento, in dialogo con lo zoologo Maurizio Casiraghi. Su Pikaia abbiamo già raccontato il lavoro di Fontaneto e la biologia di questi organismi nella puntata di La biodiversità al centro dedicata ai rotiferi.

Alla paleontologia è dedicato l’incontro del 10 ottobre con Cristiano Dal Sasso, che presenterà la scoperta di migliaia di orme fossili di dinosauri nella Valle di Fraele, nel Parco Nazionale dello Stelvio. Le impronte sono conservate in rocce del Triassico superiore e costituiscono un vasto sito paleontologico sulle Alpi. Dal Sasso è già stato protagonista sulle pagine di Pikaia per le sue ricerche sui dinosauri, tra cui quelle dedicate agli adattamenti acquatici degli spinosauri.

L’11 ottobre Oded Rechavi, dell’Università di Tel Aviv, parlerà invece di ereditarietà epigenetica transgenerazionale. Il suo gruppo studia soprattutto il nematode Caenorhabditis elegans, nel quale alcune risposte a condizioni ambientali possono essere trasmesse per più generazioni attraverso piccoli RNA che modificano l’attività dei geni senza cambiare la sequenza del DNA.

Clima, ecosistemi e nuove frontiere della biologia

Il rapporto tra cambiamenti ambientali ed ecosistemi sarà al centro di diversi appuntamenti. Il 10 ottobre Daniel Rothman, geofisico del MIT, partirà dalle grandi crisi climatiche della storia della Terra per discutere che cosa possano insegnarci sul cambiamento climatico attuale e sulle sue conseguenze per gli ecosistemi.

Il 9 ottobre Giorgio Vacchiano, dell’Università degli Studi di Milano, dialogherà con la biologa vegetale Paola Bonfante sul ruolo delle foreste urbane nell’adattamento delle città alla crisi climatica. L’8 ottobre Norma Bargetzi-Horisberger e Rosemarie Weibel, dell’associazione svizzera Anziane per il clima, affronteranno invece il rapporto tra cambiamento climatico, diritti e giustizia intergenerazionale.

Il programma comprende anche numerosi appuntamenti dedicati alla biomedicina. Il 4 ottobre Jacob Hanna, del Weizmann Institute of Science, parlerà dei modelli embrionali ottenuti a partire da cellule staminali pluripotenti e delle opportunità scientifiche e delle questioni etiche aperte da queste ricerche. Il 6 ottobre Eckhard Wolf, della LMU di Monaco, farà invece il punto sugli xenotrapianti, cioè sull’impiego di organi provenienti da altre specie per affrontare la carenza di organi destinati ai trapianti nell’essere umano, confrontandosi con Telmo Pievani e Giuseppe Remuzzi.

Gli appuntamenti prima del festival

BergamoScienza sarà preceduto da alcuni eventi. Il 25 settembre, al Kilometro Rosso, si terrà la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori; il 26 e 27 settembre il Sentierone ospiterà La Scuola in Piazza, che quest’anno coinvolgerà 56 istituti scolastici. Il 30 settembre, al Teatro Donizetti, Luca Perri guiderà invece Star Wars fra musica e scienza, accompagnato dall’Orchestra Sinfonica di Milano sulle musiche di John Williams.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e richiedono la prenotazione. Per famiglie e privati le prenotazioni aprono il 15 settembre alle ore 14. Sul sito di BergamoScienza sono disponibili il programma completo e tutte le informazioni per partecipare.