Premio Pietro Greco 2026: aperto il bando per tesi su scienza e società
Fino al 30 ottobre è possibile candidarsi alla seconda edizione del Premio Pietro Greco, dedicato a tesi magistrali sulla comunicazione e la storia della scienza e sui rapporti tra ricerca scientifica e società
È aperta la seconda edizione del Premio Pietro Greco, istituito in memoria del giornalista scientifico e scrittore Pietro Greco, scomparso nel 2020 e per molti anni tra i protagonisti della comunicazione della scienza in Italia.
Il premio è promosso dalla Fondazione Gramsci, in collaborazione con l’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, l’Associazione Nuova Civiltà delle Macchine di Forlì, l’Associazione Strisciarossa e il Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” della SISSA di Trieste.
Chi può partecipare
Il bando è riservato a tesi di Laurea Magistrale redatte in italiano e conseguite nei 18 mesi precedenti la scadenza del bando.
I lavori devono riguardare temi che hanno caratterizzato anche l’attività di Pietro Greco: comunicazione scientifica, storia della scienza e risvolti filosofici, sociali e politici della ricerca scientifica.
Il premio, del valore di 2.000 euro lordi, sarà assegnato sulla base dell’originalità del lavoro, del grado di approfondimento, del rigore metodologico e della qualità espressiva e stilistica.
Come candidarsi
Le candidature devono essere inviate entro venerdì 30 ottobre 2026 all’indirizzo segreteria@pec.fondazionegramsci.org, indicando nell’oggetto “Premio Pietro Greco”.
Alla domanda vanno allegati una breve scheda biografica di massimo 500 caratteri, un abstract della tesi di massimo 3.500 caratteri con la data di discussione, una copia di un documento di identità e la copia digitale della tesi oppure un link da cui sia possibile consultarla.
L’esito della selezione sarà pubblicato sul sito della Fondazione Gramsci entro il 18 febbraio 2027. Il premio sarà poi consegnato durante una cerimonia pubblica.
Tutte le informazioni e il bando della seconda edizione del Premio Pietro Greco sono disponibili sul sito della Fondazione Gramsci.