Intelligenze animali: esplorare le altre menti con David Baracchi

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Il docente di Zoologia ed Etologia e direttore del Laboratorio di Ecologia Cognitiva e Comportamentale all’Università degli Studi di Firenze ripercorre nel suo libro decenni di studi e scoperte nell’ambito delle scienze cognitive e della neuroetologia

Titolo: Intelligenze animali

Autore: David Baracchi

Editore: Carocci editore

Anno: 2026

Pagine: 212

Isbn: 9788829036103

All’imbrunire, le calde giornate estive sono animate da rondini che sfrecciano per le strade cittadine o sui sentieri di campagna. Forse, osservandole, lo stupore vi avrà colto mentre immaginavate il lungo viaggio che percorrono dall’Africa all’Europa ogni anno.

Anche solo per un istante avrete riflettuto sulle incredibili abilità che permettono a questi animali di migrare. Se non siete abituati a rivolgere lo sguardo al cielo, potrebbe essere stato lo smartphone a mostrarvi brevi video di animali dalle capacità per noi sorprendenti, come i polpi che usano conchiglie o noci di cocco per nascondersi o esemplari di corvidi che approfittano dell’impatto con il cemento o del passaggio di veicoli nel traffico cittadino per rompere i gusci delle noci e consumarne il contenuto.

Cosa sappiamo dell’intelligenza nelle altre specie? Come funzionano i loro cervelli? David Baracchi, docente di Zoologia ed Etologia e direttore del Laboratorio di Ecologia Cognitiva e Comportamentale all’Università degli Studi di Firenze, risponde a queste domande e ci guida attraverso le scienze cognitive e la neuroetologia nel suo libro Intelligenze animali, pubblicato nel 2026 da Carocci editore.

Cosa sappiamo delle menti animali?

Sebbene ci siano stati decisivi progressi nella conoscenza delle capacità cognitive dell’essere umano e degli altri animali, ad oggi non siamo ancora riusciti a definire cosa sia una mente e stiamo approfondendo instancabilmente le sue basi biologiche e le sue funzioni in una prospettiva evolutiva. Nel XXI secolo questi studi continuano a rappresentare una sfida esaltante. Come scrive Baracchi nelle prime pagine del saggio:

«Questa ricerca, che affonda le sue radici nel lontano passato, è destinata a occupare un ruolo centrale nelle scienze anche in questo nuovo millennio. Ma che cosa è la mente e fino a che punto riusciremo realmente a comprenderla? Quali sono stati i passaggi fondamentali che ci hanno condotto a una comprensione tanto significativa quanto ancora limitata della mente? E quali saranno le prossime conquiste del nostro sapere su questo oggetto così complesso?».

Procedendo con la lettura, diventiamo consapevoli di quanto le menti degli altri animali siano territori la cui indagine proseguirà nel futuro e ci riserverà molte sorprese. Lo stesso autore evidenzia, ad esempio, quanto sia tuttora arduo descrivere univocamente cosa sia l’intelligenza, la cognizione, un’emozione, nonostante i notevoli passi avanti compiuti dalla ricerca scientifica.

Un’introduzione alla cognizione animale

Intelligenze animali è un saggio introduttivo sulla cognizione animale. Ne narra la storia degli studi, i suoi protagonisti, le conquiste ottenute e le aree ancora da esaminare.

L’opera è principalmente destinata a lettrici e lettori che non siano del tutto estranei alla materia, ma sa catturare l’attenzione anche di coloro alla prima esperienza con l’etologia e le neuroscienze. Lo fa raccontando, con spiegazioni chiare e puntuali, esperimenti e osservazioni che mostrano le capacità di alcune specie animali, anche di quelle spesso sottovalutate: api da miele in grado di utilizzare concetti astratti, formiche del deserto che riescono a tornare a casa lungo un tragitto lineare dopo aver esplorato un’area attraverso percorsi tortuosi, bombi in cui una ricompensa zuccherina inaspettata stimola stati interni positivi. Lo stile rigoroso e il linguaggio specialistico — per cui viene in aiuto un glossario in coda al testo— non attenuano la curiosità e lo stupore suscitati da decenni di ricerche e dai loro risultati.

Riconoscere le molteplici forme della mente

Le origini del sistema nervoso, le differenze sensoriali tra le specie, la comprensione dello spazio, del tempo e delle quantità, la capacità di pianificare, di usare strumenti, di cogliere gli stati mentali altrui e di provare emozioni sono solo alcune delle tappe di quest’opera che rivela la bellezza e l’incertezza della scienza, abbracciandone la complessità, ed esorta a riflettere su quale sia il nostro posto in questo pianeta.

«Comprendere la mente significa allora accettarne la natura plurale e dinamica. Forse la conquista più importante non sarà dare una definizione univoca di che cosa sia la mente, ma imparare a riconoscerne le molteplici forme. La domanda che ci ha accompagnato fin dall’inizio — che cos’è la mente — non trova qui una risposta definitiva, ma un invito a proseguire la ricerca. In questo senso, più che una conclusione, questo epilogo vuole segnare un nuovo inizio».

Con queste parole David Baracchi conclude il suo itinerario alla scoperta delle intelligenze animali, un lungo e intricato cammino che permette di addentrarci in territori difficili da sondare e invita a ripensare quell’idea di unicità dell’essere umano che le nostre società hanno esaltato per molto tempo.