Un’ulteriore conferma
Dal DNA, una coferma dell’arrivo dell’uomo in Australia intorno a 45-50000 anni fa
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Read moreSono arrivati prima di noi nel Vecchio Continente e fino ad oggi sono quelli che lo hanno abitato più a lungo, ma nonostante questo incontrare un uomo di Neandertal in quell’epoca sarebbe stata egualmente un’impresa, o perlomeno lo studio condotto presso il Max Planck Institute of Evolutionary Anthropology di Leipzig da Svante Pääbo e Adrian Briggs e pubblicato su Science […]
Read moreNasce l’archeologia dei primati: una disciplina fondamentale per comprendere realmente e in maniera esaustiva alcuni aspetti dell’evoluzione umana, in particolare quelli legati all’utilizzo di strumenti
Read moreIl pesce è un alimento a cui molti di noi non potrebbero rinunciare, senza contare tutte le madri che spronano i figli a mangiarlo per diventare più intelligenti, ma quando è entrato definitivamente nella nostra dieta? Un nuovo studio svolto da un team del Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology che comprende tra gli altri Yaowu Hu ed Erik Trinkaus, […]
Read moreÈ solo la mandibola di una piccola scimmia asiatica di appena due kg e mezzo, ma sarà sicuramente di importanza notevole nel ricostruire la filogenesi delle scimmie antropoidi, o perlomeno di una parte di esse. Sto parlando di Ganlea megacanina, da poco descritta sui Proceedings B della Royal Society da Christopher Beard, un scimmia vissuta 38 milioni di anni fa […]
Read moreCosa è successo tra 48.000 e 30.000 anni fa, ovvero nel periodo compreso tra la prima attestazione della presenza sapiens in Europa e il momento in cui solo questa specie di Homo abitò il continente? John Hoffecker ha recentemente fatto il punto della situazione in un bell’articolo scritto per PNAS, offrendo una buona occasione per riassumere brevemente le conoscenze a […]
Read moreIan Tattersall ci parla del dibattito tra Darwin e Wallace sull’emergere dell’intelligenza umana, e di come a suo parere avessero ragione tutti e due alla luce di ciò che si sa oggi della comparsa del nostro modo di essere umani, con la nostra intelligenza e il nostro comportamento simbolico. Della sua idea di Homo floresiensis come una specie autonoma, e […]
Read moreSull’ultimo numero di Nature un articolo (“New flutes document the earliest musical tradition in southwestern Germany”) racconta del primo strumento musicale completo, un flauto in osso, e di frammenti di altri flauti in avorio: “Excavations in the summer of 2008 at the sites of Hohle Fels and Vogelherd in Germany produced new evidence for Palaeolithic music in the form of […]
Read moreÉ dai tempi di Charles Darwin che l’espressione delle emozioni nell’uomo e nelle specie a noi filogeneticamente più affini viene considerata di grande interesse, uno studio compiuto da Davila Ross dell’università di Portsmouth porta oggi nuova comprensione a uno dei fenomeni più interessanti di questo campo di studi: la risata. Fino ad ora le differenze nella risata di uomini e […]
Read moreNel primo caso l’interpretazione dell’autore, Samuel Bowles, è che una delle più sconcertanti caratteristiche umane, cioè l’altruismo anche verso i non parenti, si sia evoluto perché la guerra potrebbe aver favorito la sopravvivenza di gruppi, “containing altruistic individuals who were willing to risk their own lives in order to fight on behalf of their groups“.Dulce et decorum est pro patria […]
Read moreIstituto Italiano per gli Studi FilosoficiDipartimento di Filosofia e Comunicazione dell’Università di CassinoCentro Interuniversitario Res VivaUniversità Civica “Andrea Sacchi” di NettunoSCUOLA ESTIVA DI ALTA FORMAZIONE IN FILOSOFIA ED ETOLOGIA UMANA L’ESPRESSIONE DELLE EMOZIONI NEGLI ANIMALI E NELL’UOMOSviluppi della ricerca da Darwin alla Neuroeticaa cura di Marco Celentano (Università di Cassino)8, 9, 10 giugno 2009Facoltà di Lettere e Filosofia dell’università di […]
Read moreNon sono sempre le nuove scoperte a portare linfa al dibattito scientifico, a volte è guardandosi indietro e riconsiderando alcuni passi fatti in passato che una disciplina progredisce; questo è valido specialmente in Paleoantropologia dove nuove tecniche di analisi possono ribaltare l’interpretazione di reperti ormai archiviati. I resti umani trovati nella cava di Les Rois negli anni 30 del secolo […]
Read moreDopo la presentazione a New York del reperto del Darwinius, la diffusione della notizia sull’adapide, che viene addirittura presentato dallo stesso coordinatore del gruppo di ricerca (Jorn H. Hurum) come un “anello mancante” fra l’uomo e le scimmie (e questo certo contribuirà al successo del libro omonimo al riguardo, in uscita in questi giorni: “The Link”, l’anello, ma anche la […]
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