Darwin e Jenkin, una storia ancora in corso

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Un saggio di Massimiliano Marcucci ripercorre la recensione critica in cui Fleeming Jenkin mise alla prova alcuni punti dell’Origine delle specie, in un confronto che Darwin prese molto sul serio

Nel 1867 l’ingegnere scozzese Fleeming Jenkin pubblicò sulla North British Review una recensione critica dell’Origine delle specie. Non era un biologo, ma affrontò la teoria darwiniana con strumenti matematici, fisici e filosofici, discutendo il ruolo della variabilità, dell’ereditarietà, del tempo geologico e della selezione naturale.

Darwin lesse con attenzione quelle obiezioni. In una lettera a Joseph Dalton Hooker scrisse che Jenkin gli aveva dato «molti problemi», ma era stato di «reale utilità» più di ogni altro saggio o recensione; in seguito definì quella di Jenkin una delle recensioni più argute mai apparse sulla sua opera.

Nel saggio scaricabile in allegato, Massimiliano Marcucci ricostruisce la figura di Jenkin, i principali argomenti della sua critica e il modo in cui storici della scienza e biologi li hanno discussi fino a oggi. Ne emerge un episodio importante della storia dell’evoluzionismo: la teoria di Darwin non si affermò evitando le obiezioni, ma confrontandosi con problemi reali per la scienza del tempo, dall’ereditarietà al tempo geologico, che sarebbero stati chiariti solo dagli sviluppi successivi della biologia e della geologia.

In apertura: Frontespizio della prima edizione di On the Origin of Species. Crediti: John Murray, Publisher, Public domain, via Wikimedia Commons

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