Archivio categoria: Biologia molecolare
L’evoluzione dell’ape riscritta
Bryan Danforth della Cornell University e George Poinar della Oregon State University hanno fatto l’eccezionale scoperta in una miniera di ambra della valle del Hukawng nell’ex Birmania (oggi chiamata Myanmar) e ne danno un breve resoconto su Science. Il minuscolo esemplare (2,95 mm di lunghezza), battezzato Melittosphex burmensis e rimasto intrappolato nella resina di un’antica conifera, poi trasformatasi in ambra, […]
Leggi tuttoDal sangue umano all’idrogeno
E se la rivoluzione energetica che aspettiamo da tempo fosse resa possibile da biomolecole da tempo a noi familiari? Dal Journal of the American Chemical Society arriva un’interessante notizia, rilanciata dal giapponese Eishun Tsuchida della Waseda University, e dai suoi colleghi dell’Imperial College di Londra, guidati dal biologo molecolare Stephen Curry: combinando l’albumina, la proteina piu’ abbondante che si trova […]
Leggi tuttoNon muovere un muscolo
Lo studio suggerisce che vi sia un “programma” conservato in tutti gli animali per quanto riguarda la miogenesi (la formazione dei muscoli). Gli autori dimostrano che tre fattori di trascrizione – HLH-1, UNC-120 e HND-1 – controllano lo sviluppo della muscolatura corporea di C. elegans. Siccome fattori di trascrizione corrispondenti giocano un importante ruolo nella miogenesi dei vertebrati, arrivano a […]
Leggi tuttoLe libellule e le malattie metaboliche umane
Il biologo James Marden, della Penn State University ha scoperto che Libellula pulchella, quando parassitata da microorganismi protisti del gruppo Apicomplexa, mostra disfunzioni metaboliche i cui sintomi sono identici a quelli di sindromi che colpiscono noi umani quali l’insulino-resistenza, il diabete di tipo 2 e l’obesita’. Nell’articolo recentemente pubblicato su PNAS si dimostra che i microorganismi, considerati finora innocui, provocano un’alterazione […]
Leggi tuttoNuovi arti per un vertebrato!
Che alcuni animali, come lucertole, pesci, rane (durante lo stadio di girino) e salamandre, abbiano la capacita’ di rigenerare arti mancanti, pinne e coda e’ noto a molti. Quello che pero’ ha scoperto Juan Carlos Izpisúa Belmonte, del laboratorio di espressione genica del famoso Salk Institute for Biological Studies, e’ che la rigenerazione nei vertebrati puo’ essere guidata dal potente […]
Leggi tuttoThe 6th Anton Dohrn Workshop “Evolutionary Genomics”
Tra i primi articoli segnalo il saggio di Emile Zuckerkandl Intelligent design and biological complexity. Esiste una versione condensata in pdf presso il sito web IDNET.Tra i contributi italiani segnalo:Finding Nemo: Molecular phylogeny and evolution of the unusual life style of anemonefish di Simona Santini e Giovanni PolaccoA new parameter to study compositional properties of non-coding regions in eukaryotic genomes […]
Leggi tuttoL’evoluzione del cancro per selezione naturale
Secondo il biologo Carlo C. Maley, che guida il programma di ricerca sulla Oncogenesi Molecolare e Cellulare del Wistar Institute di Philadelphia, una popolazione di cellule tumorali subisce mutazioni ed e’ costantemente sotto il vaglio della selezione naturale, e percio’ e’ in continua evoluzione: questi meccanismi, tra l’altro, conducono verso la malignita’ del tumore e determinano la resistenza ai farmaci. […]
Leggi tuttoOgnuno di noi è una razza a sé
………cortesemente reso disponibile dall’autore. Paolo CocciaPaolo CocciaFondatore di Pikaia e appassionato bibliofilo, cacciatore di riferimenti bibliografici (evoluzionistici) ovunque si trovino. A tal proposito ho finalmente terminato la collana editoriale 150 ANNI DI STORIA DELL’EVOLUZIONE IN ITALIA. PERCORSI E ITINERARI BIBLIOGRAFICI, recensita qui su Pikaia man mano che pubblicavo i volumi. Sul mio blog https://darwininitalia.blogspot.com è disponibile la descrizione dell’intera opera. […]
Leggi tuttoMolecole punteggiate?
Tuttavia, se l’evoluzione è avvenuta nell’uno o nell’altro dei modi potrebbe aver lasciato traccia anche negli esseri viventi attuali. Le filogenesi molecolari, ad esempio, potrebbero aver conservato segnali di come sono avvenute le speciazioni. Mark Pagel e coll. (Large Punctuational Contribution of Speciation to Evolutionary divergence at the Molecular Level. Science, VOL. 314 , 119-121, 6 ottobre 2006) […]
Leggi tuttoIl gene regolatore del ciclo dello zolfo
L’annuncio arriva da Mary Ann Moran, ecologa marina della University of Georgia che insieme ai suoi collaboratori pubblica i risultati della sua ricerca sulle pagine di Science. Negli ultimi anni il team ha identificato come possibile regolatore del ciclo dello zolfo il plancton batterico marino appartenente a due gruppi denominati Roseobacter (come Silicibacter pomeroyi, abbondante lungo le coste) e SAR11 […]
Leggi tuttoBarcoding in edicola
…..vi segnaliamo molto volentieri che il primo dicembre sarà in edicola, su AQVA, un bel articolo proprio su questo argomento:AQVA. Anno XX, n. 226, dicembre 2006E i pesci avranno un codice Elema Gemma Brogi
Leggi tuttoDue videoanimazioni dei RNAi
EccoleNature Reviews:Parte I. Espressione genicaParte II. Silenziamento genicoParte III. Amplificazione degli RNAi…e NOVA:Parte I. RNAi explainedParte II. The RNAi cureParte III. Ask the Expert Prima di vedere e ascoltare due animazioni leggete su Wikipedia (versione italiana o inglese) cosa sono e come funzionano gli RNAi. Paolo CocciaPaolo CocciaFondatore di Pikaia e appassionato bibliofilo, cacciatore di riferimenti bibliografici (evoluzionistici) ovunque si trovino. A […]
Leggi tuttoIl “dolce” mistero del codice della vita
Perche’ non il glucosio o altri zuccheri con sei atomi di carbonio, molto piu’ disponibili in natura? Il biochimico svizzero Martin Egli, attualmente alla Vanderbilt University, ha pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica chimica JACS un dettagliato studio della struttura di homo-DNA, una molecola dove il desossiribosio viene sostituito con il glucosio, uno zucchero a sei atomi di carbonio. Egli ha […]
Leggi tuttoUn nuovo livello di variabilita’ nel DNA umano
Questi studi recentissimi sul genoma umano stanno portando a nuove, inaspettate conclusioni: attraverso lo sviluppo di sofisticate tecniche sperimentali e matematiche e’ stato possibile individuare un nuovo livello di informazione nel DNA, rappresentato dalle cosiddette CNVs (varianti del numero di copie), delle quali e’ stato possibile fare per la prima volta, attraverso una particolare tecnica di microarray, una esauriente mappatura. […]
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