Australopithecus sediba, una nuova australopitecina sudafricana
Descritta una nuova specie di ominide bipede africano: si chiama Australopithecus sediba e potrebbe svelare alcuni misteri sull’evoluzione della nostra specie
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Leggi tuttoLe regioni ancora inesplorate del nostro pianeta sono ormai limitate e le scoperte di nuove specie di vertebrati di grande dimensione sono quindi sempre più infrequenti, con l’eccezione dei casi di specie gemelle che possono essere riconosciute solamente da analisi genetiche (Pikaia ne ha parlato qui, qui e qui). E’ per questo che la scoperta di una specie ancora sconosciuta […]
Leggi tuttoContinuano gli studi sugli effetti dell’addomesticamento sul genoma del cane
Leggi tuttoCi sono scienziati che passano la vita cercando di dimostrare che una teoria sia giusta. Ce ne sono altri che si divertono a dimostrare che una teoria sia sbagliata. Signore e Signori, questa è la Scienza! Ragionamenti popperiani sulla “falsificabilità” a parte, come avviene anche nel caso di molte roboanti scoperte, a volte la cosa può avvenire più o meno […]
Leggi tuttoQuando per la prima volta fu dato l’annuncio che Ida, ovvero Darwinius masillae, avrebbe cambiato il nostro modo di ricostruire l’albero filogenetico dei nostri antenati in molti si erano mostrati scettici per un motivo in particolare: la mancanza di un confronto col record fossile rendeva i dati contenuti nell’articolo poco o per nulla adeguati a supportare le tesi ambiziose che […]
Leggi tuttoDa secoli l’uomo cerca risposte ad interrogativi profondi: Chi siamo? Da dove veniamo? Da dove vengono le mante giganti? Siamo soli nell’Universo? Dove andremo? Ecc.. Ovviamente ognuno di voi, fin dalla tenera età, avrà indagato su tali questioni. Compito certamente non facile, eppure qualche idea uno se la può fare. Uno di questi oscuri misteri però rimaneva ad attendere di […]
Leggi tuttoLe sequenze genomiche, siano esse mitocondirali o nucleari, possono essere viste come un libro in cui è scritta la storia evolutiva delle specie e che devono solo essere interpetate. A tal proposito giungono due studi diversi che riguardano specie differenti ma che sottolineano in che modo questo straordiario strumento può essere utilizzato per la comprensione di come la selezione naturale […]
Leggi tuttoFino ad oggi, i paleontologi ritenevano che i parenti più stretti dei dinosauri, i silesauridi, fossero di dimensioni molto ridotte, camminassero solo sulle zampe posteriori e adottassero una dieta esclusivamente, o almeno prevalentemente, carnivora. Tutte queste convinzioni, sebbene ci fosse molta incertezza a causa della povertà dei resti fossili, potrebbero cadere, o quantomeno vacillare grazie ad una nuova ed importante […]
Leggi tuttoVent’anni di studi e ricerche molecolari non hanno prodotto molta chiarezza sulla storia filogenetica degli artropodi; analisi basate su campioni limitati di specie e di sequenze geniche hanno generato risultato scarsamente supportati e condivisi. Del resto, i numeri che riguardano questo phylum, sono davvero eccezionali: milioni di specie distinte, che comprendono organismi diversissimi fra loro, come insetti, crostacei, ragni e […]
Leggi tuttoSinceramente mi sembra sempre più complicato riuscire a capire cosa e come funzionano i meccanismi mentali dei creazionisti alla De Mattei (altri hanno contorsioni mentali più intricate, ma non meno interessanti). Respingere tutta la scienza moderna, dalla fisica alla chimica alla biologia, per accomodare una propria visione del mondo governata da uno o più documenti di pastori di oltre 4000 […]
Leggi tuttoQuesta è la tesi di un interessante articolo pubblicato sull’ultimo numero della prestigiosa rivista Nature e destinato a far molto scalpore tra i paleontologi e i biologi evoluzionisti. Lo studio interessa in particolar modo l’evoluzione dei primi cordati (Phylum Chordata) e, addentrandoci un poco all’interno di questo phylum, quello dei vertebrati basali.Un gruppo di ricercatori, guidati da Robert S. Sansom […]
Leggi tuttoPikaia è sempre avanti con i compiti e già qualche tempo fa aveva citato (qui, qui, qui e ancora, qui) la rete della vita, una nuova rappresentazione della storia dell’evoluzione.Ora Evolution: Education and Outreach inaugura un’intera sezione dell’ultimo numero ad articoli riguardanti la coevoluzione (qui è possibile leggere l’introduzione). L’elenco degli articoli è visibile qui (articoli 5-10).Le specie sono labili, […]
Leggi tuttoGiovedì 28 gennaio 2010, dalle ore 16.00 alle 17.30 nell’ambito degli incontri organizzati dall’AER (Associazione Ecologica Romana) all’Orto botanico di Roma (Largo Cristina di Svezia), Giorgio Narducci terrà un incontro intitolato: “Biodiversità e Sistematica. Che cos’è la specie?“, un viaggio, attraverso alcuni esempi, nei problemi della sistematica con un occhio attento al passato e agli sviluppi moderni.
Leggi tuttoSe i ritrovamenti degli ultimi anni (si veda, ad esempio Tiktaalik roseae, aprile 2006) non avevano ancora saziato i vostri desideri ecco il ritrovamento che fa per voi. Lo descrivono un team di paleontologi polacchi dell’università di Varsavia (Niedźwiedzki et al.) coordinati da Per Ahlberg (Uppsala Univeristy). La scoperta ha meritato la copertina di Nature, nonché un’ampia presentazione filmata. Jennifer […]
Leggi tuttoEbbene si, dopo l’evoluzione “colonnare”, con sola trasformazione anagenetica di una specie in un’altra, propugnata da Marsh e poi Huxley; dopo la “rivoluzione” del cespuglio filogenetico operata da Simpson e poi Gould, in cui molte specie originarono per sola cladogenesi; ecco che l’analisi del DNA di alcune specie estinte rivela come le specie di equidi fossero in passato più polimorfiche, […]
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