Presi in questa rete della vita

Pikaia è sempre avanti con i compiti e già qualche tempo fa aveva citato (qui, qui, qui e ancora, qui) la rete della vita, una nuova rappresentazione della storia dell’evoluzione.Ora Evolution: Education and Outreach inaugura un’intera sezione dell’ultimo numero ad articoli riguardanti la coevoluzione (qui è possibile leggere l’introduzione). L’elenco degli articoli è visibile qui (articoli 5-10).Le specie sono labili,

Pikaia è sempre avanti con i compiti e già qualche tempo fa aveva citato (qui, qui, qui e ancora, qui) la rete della vita, una nuova rappresentazione della storia dell’evoluzione.

Ora Evolution: Education and Outreach inaugura un’intera sezione dell’ultimo numero ad articoli riguardanti la coevoluzione (qui è possibile leggere l’introduzione). L’elenco degli articoli è visibile qui (articoli 5-10).

Le specie sono labili, soggette a trasformazione nel tempo, a comparsa e infine estinzione. Ma nell’arco della loro permanenza stabiliscono innumerevoli interazioni con altri organismi: predazione, parassitismo, mutualismo. E poiché nessuna di queste interazioni è perfetta, la selezione naturale opera incessantemente facendo evolvere insieme, co-evolvere, specie diverse. Alcune instaurano solo relazioni ecologiche, ma altre, come quelle descritte nei nostri articoli, arrivano ad integrare i propri genomi.

Dalla scala alla catena, dalla catena all’albero, dall’albero alla rete: il farsi di questa rete della vita è uno slittamento di iconografia, uno dei più esaltanti da quel 1859.

Giorgio Tarditi Spagnoli