Rafforzamento e speciazione
Durante le prime fasi della speciazione, le specie sorelle di recente formazione non risultano completamente isolate riproduttivamente, ma spesso sono ancora interfeconde e possono dunque ibridare. Accade dunque che il conseguimento del totale isolamento riproduttivo sia raggiunto mediante il processo chiamato rafforzamento. Il rafforzamento consiste nel progressivo incremento dell’isolamento riproduttivo tra specie incipienti e si realizza in quanto gli ibridi […]
Read moreDaniel Dennett’s Darwinian Mind: An Interview with a ‘Dangerous’ Man
La più antica specie di antropoide è indiana
Tutte le scimmie che ancora abitano il nostro pianeta, uomo compreso, appartengono al gruppo tassonomico Anthropoidea, che insieme ai tarsi (Tarsiiformes), piccole proscimmie arboricole (nella foto Tarsius syrichta), costituisce il sottordine dei primati Haplorrhini. Dai resti fossili in mano ai paleoantropologi di tutto il mondo emerge che la separazione di queste due linee filetiche sia avvenuta intorno a 45 milioni […]
Read moreIntervista a Francisco Ayala
Segnali visivi nella notte
Si è sempre pensato che le specie crepuscolari e notturne comunicassero mediante meccanismi quasi esclusivamente basati su segnali di carattere acustico. Per questo motivo, i biologi spesso hanno tralasciato di indagare altre modalità di comunicazione in contesti intraspecifici, come ad esempio quella basata su segnali visivi. Ora un nuovo studio condotto sul gufo reale (Bubo bubo), la specie di rapace […]
Read moreA Teacher on the Front Line as Faith and Science Clash
In Florida solo da qualche mese (febbraio 2008) l’evoluzione è stata riconosciuta com principio fondamentale nelle scienze della vita, e quindi viene insegnata nelle scuole superiori (anche se i conservatori hanno preteso l’aggiunta di una modifica (“teoria dell’evoluzione” invece di “evoluzione”). L’articolo è accompagnato da una mappa degli stati in cui si insegna l’evoluzione e da una mappa, ben diversa, […]
Read moreMicroserpenti alle Barbados
Se lo si incontrasse nel folto della foresta potrebbe essere confuso con un millepiedi: non stiamo parlando di un insetto, ma del serpente più piccolo del mondo, recentemente rinvenuto nell’isola caraibica di Barbados da Blair Hedges, biologo evoluzionista della Penn State University. Gli adulti di questa nuova specie, nominata Leptotyphlops carlae e descritta sulla rivista Zootaxa, raggiungono la lunghezza di […]
Read moreSequenziato il genoma dei primi eumetazoi
Il phylum Placozoa (letteralmente “animali piatti”) è costituito da piccoli organismi acquatici dalla forma discoidale, che non superano i 2 mm di lunghezza, formati da due strati di cellule epiteliali che ne racchiudono un altro di cellule fibrose multinucleate. Con soli quattro tipi di cellule che compongono la loro struttura corporea, questi organismi sono da considerarsi tra le forme animali […]
Read moreKevin Padian al processo di Dover
L’evoluzionismo si evolve. Ancora
In altri siti seri in cui si parla di questo convegno, si sottolineava come la teoria dell’evoluzione goda oggi di ottima salute ma come secondo alcuni forse era possibile cercare di integrarla anche con nuove idee ed ipotesi su meccanismi che sembra si aggiungano a quelli ben noti. La traduzione in italiano proposta da questo sito antievoluzionista è invece “16 scienziati […]
Read moreLe Scienze di agosto
E’ giusto che gli evoluzionisti girino liberi per le strade?
Alcuni mesi or sono, Tom Willis aveva pubblicato un delirante articolo sulla rivista della CSA (Creation Science Association for Mid-America) intitolato “Should evolutionists be allowed to vote?”. L’articolo era chiaramente una provocazione che veniva giustificata nel seguente modo: “I più attivi sostenitori dell’evoluzione passano la loro intera vita a sostenere che i cristiani sono ignoranti, pazzi e probabilmente pericolosi, sebbene […]
Read moreDarwin al Festival della mente
Anzi sarà lo stesso Darwin … a parlare, attraverso la voce di Pierluigi Odifreddi, che leggerà alcuni passi dei capolavori di Darwin. Un’occasione unica per chi ancora insiste (masochisticamente) a parlare male di Darwin dimostrando 1) di non averlo mai letto 2) di non aver capito – non avendolo letto – che oggi ormai è stato confermato … ma in […]
Read moreLa mano dell’uomo sull’estinzione dei giganti marsupiali della Tasmania
Fino a circa 40.000 anni fa la Tasmania, isola a sud del continente australiano, era abitata da una fauna molto differente da quella attuale: era infatti composta da mammiferi marsupiali di dimensioni enormi e che potevano raggiungere un peso anche superiore ai 500 Kg. Come in Australia, che vide la scomparsa del 90% delle specie costituenti la propria megafauna intorno […]
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