Anche i gorilla usano utensili

Il comportamento delle grandi scimmie ci aiuta a comprendere l’evoluzione della nostra stessa specie. La notizia, di fresca pubblicazione su PLoS Biology, e’ stata data da un gruppo di ricercatori, guidati da Thomas Breuer della Wildlife Conservation Society, che osserva ormai da dieci anni un gruppo di gorilla di Mbeli Bai, una radura paludosa nella foresta congolese del Nouabalé-Ndoki National

Il comportamento delle grandi scimmie ci aiuta a comprendere l’evoluzione della nostra stessa specie. La notizia, di fresca pubblicazione su PLoS Biology, e’ stata data da un gruppo di ricercatori, guidati da Thomas Breuer della Wildlife Conservation Society, che osserva ormai da dieci anni un gruppo di gorilla di Mbeli Bai, una radura paludosa nella foresta congolese del Nouabalé-Ndoki National Park.

Non solo si e’ osservato per la prima volta in natura, verso la fine del 2004, l’uso di semplici utensili da parte di questi nostri “secondi” cugini (Gorilla gorilla), cosi’ come gia’ registrato con scimpanze’, bonobo e oranghi, ma risulta sorprendente l’uso particolare che questi gorilla hanno fatto di tali strumenti. In particolare, una femmina ha utilizzato un bastone per saggiare la profondita’ di una pozza d’acqua che avrebbe di li’ a poco attraversato, e poi ha usato lo stesso bastone per sostenersi nell’attraversamento, eseguito in posizione eretta. Un’altra femmina, appartenente ad un gruppo diverso, ha preso un pezzo di legno da un cespuglio e l’ha usato come bastone per sostenersi mentre cercava del cibo, ed infine lo ha utilizzato come “ponte” per attraversare un punto particolarmente fangoso. Gli scienziati sono rimasti stupiti di vedere per la prima volta un uso cosi’ peculiare di questi semplici strumenti, non legato direttamente al trattamento del cibo, come avviene per le altre grandi scimmie osservate, e cosi’ simile all’uso che noi umani faremmo se posti nelle stesse condizioni!

Le future ricerche del gruppo saranno rivolte alla comprensione delle ragioni del comportamento osservato, soprattutto per capire l’importanza dell’habitat come stimolo a particolari adattamenti. Gli individui qui osservati, inoltre, possono aver inventato in modo indipendente quest’uso particolare degli utensili in seguito a precedenti esperienze negative con il terreno paludoso. Sara’ ora interessante verificare se e come i comportamenti osservati saranno in qualche modo trasmessi agli altri membri del gruppo ed eventualmente tra i diversi gruppi. Questa scoperta in campo etologico rafforza sempre di piu’ l’ipotesi che l’uso degli utensili e la trasmissione culturale di questa abilita’ all’interno e tra gruppi sociali si siano evoluti prima della separazione tra le grandi scimmie e gli ominini.

Paola Nardi