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Bollati Boringhieri annuncia per Aprile il saggio di Federico Focher: L’uomo che gettò nel panico Darwin. La vita e le scoperte di Alfred Russel Wallace Bollati Boringhieri, pp.240, 2006, Collana: Nuova Cultura Dal sito della Bollati Boringhieri riporto: Alfred Russel Wallace (1823-1913) fu uno dei massimi naturalisti vittoriani. I suoi interessi scientifici spaziavano dall’entomologia all’antropologia, dalla geologia alla glaciologia, dal

Bollati Boringhieri annuncia per Aprile il saggio di Federico Focher: L’uomo che gettò nel panico Darwin. La vita e le scoperte di Alfred Russel Wallace Bollati Boringhieri, pp.240, 2006, Collana: Nuova Cultura Dal sito della Bollati Boringhieri riporto: Alfred Russel Wallace (1823-1913) fu uno dei massimi naturalisti vittoriani. I suoi interessi scientifici spaziavano dall’entomologia all’antropologia, dalla geologia alla glaciologia, dal mimetismo alla biogeografia evolutiva. Tuttavia, nonostante la sua vastissima produzione scientifica, egli viene generalmente ricordato solo per esser stato l’altro uomo che scopri la selezione naturale: come colui che getto nel panico Darwin un anno prima della pubblicazione dell’Origine delle specie. Pochi conoscono la sua vita avventurosa, in parte trascorsa ai tropici, gli studi biogeografici, il grande lavoro di perfezionamento e divulgazione del darwinismo,il sincero impegno sociale in difesa dei deboli, e la sua fede nello spiritualismo, che lo portava a credere ottimisticamente in un continuo progresso morale e sociale dell’umanità. La storia della vita e delle scoperte di questo grande uomo e scienziato viene raccontata utilizzando ampie citazioni dai suoi scritti, sconosciuti al lettore italiano. Federico Focher lavora presso l’istituto di Genetica molecolare del CNR di Pavia svolgendo ricerche nell’ambito dell’enzimologia del DNA e della virologia molecolare. Ha curato la ristampa del classico settecentesco: Pierre-Louis Moreaude Maupertuis, La Venere fisica (Ibis, 2003). Il Mulino, in data ancora da definire, annuncia di Giorgio Manzi: Homo sapiens. Breve storia naturale della nostra specie Il Mulino, pp. 128, 2006, Collana: Farsi un’idea Dal sito del Mulino riporto: Humankind studying itself now faces one of the most fascinating challenges in the realm of knowledge. The author leads the reader on this engaging journey through the natural history of humans considered as an animal species, one of the many, even though its unique features are remarkable. After a brief discussion of the early stages of anthropology, the author compares the basic characteristics of Homo Sapiens and other anthropomorphic primates, within a broader biological context. The book also addresses evolution, the idea pioneered by scholars such as Linnaeus and Darwin, and the theory that explains evolution on the basis of natural selection. The final section of the text is an exploration of the distant past, in that it tells of selected key episodes in the search for the so-called “missing link”, i.e., an ideal extinct form of life, “half man and half monkey”, that would reconcile us completely with the natural world. Giorgio Manzi teaches Biology and Human Paleontology at “La Sapienza” University in Rome, where he also heads the Museum of Anthropology. He studies human evolution in Europe and the population of Mediterranean areas in prehistoric and historic times.