Colleghi scienziati non sparate su Darwin

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Il 6 aprile su Repubblica anche uno dei massimi esperti di evoluzione biologica prova pacatamente a far ragionare PiatteIIi Palmarini cercando di convincerlo a non confondere le diverse discipline e le diverse competenze. Possiamo così leggere il tranquillo articolo di Luca Luigi Cavalli Sforza (“Colleghi scienziati non sparate su Darwin”), sperando che almeno verso di lui si possa notare un

Il 6 aprile su Repubblica anche uno dei massimi esperti di evoluzione biologica prova pacatamente a far ragionare PiatteIIi Palmarini cercando di convincerlo a non confondere le diverse discipline e le diverse competenze.

Possiamo così leggere il tranquillo articolo di Luca Luigi Cavalli Sforza (“Colleghi scienziati non sparate su Darwin”), sperando che almeno verso di lui si possa notare un rispetto che non è stato rivolto neppure ai numerosi biologi evoluzionisti che hanno cercato di far notare tutti i capitoli di biologia evoluzionista che sarebbero stati utili per realizzare un libro meno polemico e più utile all’evoluzione culturale della nostra specie. Vedremo se almeno Cavalli Sforza verrà citato per nome.

Anche solo per aver fatto notare un punto molto importante: alcuni nomi della triade che viene citata non sono nemmeno biologi e quindi possono avere interessi e obiettivi divergenti rispetto a chi davvero si occupa solo di problemi biologici. Fa molto riflettere anche il suo riferimento all’elevato numero di aborti spontanei in gravidanza, un chiaro riferimento a un meccanismo selettivo, reale anche se non facilmente quantificabile, ma che molti nemmeno considerano.

Tratto da L’Antievoluzionismo in Italia, il blog di Daniele Formenti