I cent’anni di Sir David Attenborough, l’uomo che ci ha insegnato a raccontare la natura

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Il naturalista e divulgatore britannico compie cento anni. Dalla BBC ai grandi documentari sulla biodiversità, David Attenborough ha trasformato il modo in cui milioni di persone guardano il mondo vivente

Oggi, 8 maggio 2026, segna un traguardo straordinario: i cento anni di David Attenborough, naturalista, divulgatore e pioniere della televisione scientifica. Una figura che, più di chiunque altro, ha cambiato il modo in cui raccontiamo la natura e comprendiamo il nostro posto nel mondo vivente.

Da oltre settant’anni Attenborough porta il pubblico dentro la storia della vita sulla Terra. Lo fa con un linguaggio accessibile ma rigoroso, con immagini spettacolari e con una capacità narrativa unica. Il suo lavoro alla BBC ha trasformato il documentario naturalistico in uno dei generi più potenti della comunicazione della scienza.

Serie come Life on Earth, The Blue Planet e Planet Earth hanno portato milioni di persone a scoprire la biodiversità del pianeta. Non solo meraviglia. Negli ultimi decenni il suo racconto si è fatto anche più urgente. Attraverso i suoi programmi Attenborough ha spiegato con chiarezza le conseguenze della crisi climatica e della perdita di biodiversità, ricordando che il futuro della Terra dipende dalle scelte della nostra generazione.

Ancora oggi, a cento anni, continua a innovare il modo in cui la natura viene raccontata. Tra i progetti più recenti c’è Our Story with David Attenborough, una spettacolare esperienza immersiva inaugurata nel 2025 al Natural History Museum di Londra. Sono andata a vedere questo documentario insieme a mio figlio e, in uno spazio a 360 gradi abbiamo attraversato l’intera storia della vita. Dalle prime forme viventi fino all’epoca dell’impatto umano sul pianeta. Un racconto potente sull’evoluzione e sulla responsabilità della nostra specie.

La televisione rimane però il suo mezzo privilegiato. Negli ultimi anni Attenborough ha continuato a collaborare con la BBC, oltre a altre produzioni, su nuovi documentari che esplorano ambienti sempre più vicini alla vita quotidiana delle persone. Tra questi anche una serie dedicata alla natura nascosta nelle grandi città, con episodi ambientati a Londora. Un modo per ricordare che la biodiversità non è qualcosa di distante o esotico. Vive anche accanto a noi.

Uno dei suoi lavori più affascinanti degli ultimi anni è dedicato al mondo delle piante, The Green Planet. La serie mostra comportamenti complessi e sorprendenti del regno vegetale. Non a caso il racconto si apre nei paesaggi del Kent vicino a Down House, la casa di Charles Darwin. Proprio qui Darwin studiò le orchidee e molti dei meccanismi evolutivi delle piante. Un simbolico passaggio di testimone tra due grandi narratori della natura. In aprile ha invece debuttato Secret garden. La serie è dedicata alla natura “dietro casa”: anche i giardini apparentemente più ordinari ospitano una vita animale ricca e spesso invisibile.

In Gran Bretagna, Sir David è un tesoro nazionale. Ma la sua influenza è globale: generazioni di scienziati, comunicatori e appassionati di natura devono a lui il primo incontro con la meraviglia del mondo vivente.

A cento anni Sir David continua a ricordarci una verità semplice: raccontare la natura è importante, creare connessioni e fare in modo che le persone si sentano sempre più motivate a proteggerla. Perché la storia della vita sulla Terra, come ha ripetuto molte volte, è anche la nostra storia. E il prossimo capitolo dipende da noi.

In apertura: foto di English Heritage, via Facebook