È Darwin che ha sbagliato!

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Un ennesimo libro contro Darwin: ricco di errori e fraintendimenti

E finalmente ci siamo: lo aveva promesso e l’ha fatto ma non da solo. Massimo Piattelli-Palmarini e Jerry Fodor hanno lavorato a quattro mani per sfornare “What Darwin Got Wrong“, il libro che vi rivelerà la scomoda verità che i biologi di mezzo mondo vi stanno nascondendo (eh sì… ancora): la teoria di Darwin è fallata, fatalmente. Marcia dentro insomma. Nonostante ciò assicurano d’essere anche totalmente atei. Dovremmo dire “Meglio di niente?”, non mi pare, si può essere antievoluzionisti in tanti modi, specialmente se antidarwinisti (leggi: la selezione naturale è marginale, trascurabile o, ancora meglio, sbagliata).

Perché? I pikaiani più smaliziati ricorderanno un ameno climax di dichiarazioni con annesso profluvio di articoli, in cui l’ornitorinco ed il suo genoma sono rimasti coinvolti loro malgrado. Piattelli-Palmarini si confrontò una volta con Telmo Pievani, più volte con Pikaia (qui, qui e smentito qui) poi con la SIBE (qui), e infine Piattelli-Palmarini contro tutti (qui). Riassunto: la sintesi moderna è nuda, svergognata da tutte le discipline che non comprendeva: evo-devo, epigenetica (e i suoi 15 minuti di fama), la gaia morfologia d’altri tempi: le leggi della forma in stile D’Arcy Wentworth Thompson, e, per finire, un classico, Goethe. Le Cenerentole hanno riottenuto il Regno della Scienza in sposalizio con il Principe dei Filosofi, la malvagia Sintesi usurpatrice è stata sconfitta, morta e sepolta (sento un’eco, qualcuno ne aveva già scritto l’epitaffio negli anni ’80, eppure, ancora… di nuovo…) e quindi ecco il libro scandalo sulla favolistica vicenda.

Ed ecco anche le prime recensioni: Peter Forbes sottolinea quanto il libro riapra lo squarcio tra chi la scienza la fa (leggi: scienziati) e chi la scienza la interpreta (leggi: filosofi), poi Jerry Coyne, che nel suo blog rincara la dose, promettendo di infierire di più (e probabilmente in una pubblicazione “ufficiale”. E per finire si aggiunge il nostrano Marco Ferrari, sul “sito amico” Leucophaea. Mary Midgley, invece, appoggia la causa ma più di tutto continua a detestare Dawkins, tanto più che i suoi vanagloriosi geni pieni di loro stessi e delle loro intenzioni non esistono (“… ma non era un’espressione metaforica?” disse il lettore de Il gene egoista).

OK, i libri anti-Darwin vendono (ancora, per ora), però un appello: qualcuno spieghi al Regno tutto che la Sintesi Moderna non è la Bibbia, che non è rimasta immacolata nemmeno per un giorno dagli anni ’40 e che la scienza procede per prove ed errori.

Basta, veramente. Basta (… scrisse l’autore, sapendo che non sarà così).