“Evolution”, Mr. President!

Nel blog di Michael Tomasky viene riportata l’intervista di Cynthia McFadden per ABC’s Nightline. Ve la traduco qui in italiano, ma non lascerò a voi i commenti, è troppo divertente:MCFADDEN: la Bibbia è letteralmente vera? BUSH: Lei sa. Probabilmente no… No, non sono un letteralista, ma penso che si possa imparare molto da essa, penso che il nuovo testamento, per

Nel blog di Michael Tomasky viene riportata l’intervista di Cynthia McFadden per ABC’s Nightline. Ve la traduco qui in italiano, ma non lascerò a voi i commenti, è troppo divertente:

MCFADDEN: la Bibbia è letteralmente vera?

BUSH: Lei sa. Probabilmente no… No, non sono un letteralista, ma penso che si possa imparare molto da essa, penso che il nuovo testamento, per esempio è… abbia… Sa, la lezione importante è che “Dio mandò un figlio”.

MCFADDEN: quindi può leggere la Bibbia… [interruzione]

BUSH: … che Dio nella carne, che l’umanità può capire che c’è un Dio pieno di grazia e che niente si debba fare per ottenere il suo amore. Il suo amore è un dono, per avvicinarsi a Dio e per esprimere l’apprezzamento per quell’amore è il motivo per cui cambiamo il nostro comportamento.

MCFADDEN: quindi può leggere la Bibbia e non prenderla alla lettera. Voglio dire, uno può – non è in contraddizione amare la Bibbia e credere nell’evoluzione, per dire.

BUSH: si, voglio dire, io lo faccio. Voglio dire, l’evoluzione è un campo interessante. Io credo che l’evoluzione non spieghi completamente il mistero della vita e… [interruzione]
MCFADDEN: ma ci crede [nell’evoluzione]?

BUSH: che Dio abbia creato il mondo, si ci credo.

MCFADDEN: ma riguardo a [l’evoluzione]…

BUSH: credo si possa avere entrambe. Penso che l’evoluzione possa – ma mi sta portando fuori dalla mio ambito, sono solo un semplice presidente. Ma è che, io penso che Dio creò la Terra e il mondo; penso che la creazione del mondo sia così misteriosa che richieda qualcosa grande come l’onnipotente, e non penso sia incompatibile con le prove scientifiche che [attestano] ci sia l’evoluzione.

Passati i fasti delle campagne elettorali condotte a suon di telefonate agli elettori, del tipo “Lei pensa che l’evoluzione sia vera?”, fortunosamente schivata la catastrofe sociale del teach ‘em both sides della glaciale Sarah Palin, i repubblicani devono accontentarsi del nuovo trend – in cui gli scienziati e intellettuali sperano. Tanto, come Tomasky fa presente, l’opinione del vecchio presidente, specialmente se così poco amato, è ben poca cosa.

Bush si lascia andare a tendenziose affermazioni da entrambe le parti: la bibbia è vera ma… l’evoluzione è vera ma… io vorrei ma non so… io direi ma non dico… il cherry picking sembra l’unico metodo empirico che il presidente abbia attuato fin dagli esordi, e perché mai non continuare? Squadra che vince… no, questa è un’altra storia.

Che il nuovo Zeitgeist americano si sposti verso nuovi spazi mentali? La speranza è quella, per ora la realtà non lascia trapelare nulla. Non dovremmo però sentire nessuno nei musei americani lamentare che i pannelli espositivi non corrispondano a quello che gli hanno insegnato a scuola from the other side: che i dinosauri salirono sulla arca di Noé ma che poi i santi europei li uccisero tutti nel Medioevo (a meno che non sia il Creation Museum).

I mean, “E-V-O-L-U-T-I-O-N”, Mr. President!

Giorgio Tarditi Spagnoli


Fonte dell’immagine: Wikimedia Commons