L’origine degli africani (e di tutta l’umanita’)

“We studied 121 African populations (3194 Africans), 4 African American populations, and 60 non-African populations for patterns of variation at 1327 nuclear microsatellite and insertion/deletion markers. We identified 14 ancestral population clusters in Africa that correlate with self-described ethnicity and shared cultural and/or linguistic properties”.Sempre sullo stesso fascicolo un commento di Ann Gibbons (“Africans’ Deep Genetic Roots Reveal Their Evolutionary

“We studied 121 African populations (3194 Africans), 4 African American populations, and 60 non-African populations for patterns of variation at 1327 nuclear microsatellite and insertion/deletion markers. We identified 14 ancestral population clusters in Africa that correlate with self-described ethnicity and shared cultural and/or linguistic properties”.

Sempre sullo stesso fascicolo un commento di Ann Gibbons (“Africans’ Deep Genetic Roots Reveal Their Evolutionary Story”) accompagna l’articolo.

Certamente nessun ricercatore ha dei dubbi sul continente di origine dell’Homo sapiens … possiamo sperare che su questo concordi anche chi ha una certa resistenza ad accettare che, come già non ebbe dubbi Linneo qualche secolo fa, anche l’Homo sapiens sia un primate con antenati comuni con le attuali antropomorfe, antenati vissuti circa 6 milioni di anni fa. Anche su questo i ricercatori non hanno dubbi.

Per adeguarsi all’idea si può cominciare a riconoscere che l’Homo sapiens è comparso in Africa e da lì si è diffuso (non sempre volontariamente) in tutti i continenti. Grandi migrazioni sono avvenute anche in Africa, come si sospettava  (“the San bushmen led a major migration throughout Africa, spreading out from their ancient homeland”). La ricerca ha indagato anche sull’origine degli afro-americani (“These people inherited, on average, 71% of their DNA from ancestors who came from all over western Africa, 8% from other parts of Africa, and 13% from Europeans”)

Tratto da L’Antievoluzionismo in Italia, il blog di Daniele Formenti