Pericolo di estinzione per lo scimpanzè dell’Africa Occidentale

I risultati della ricognizione inducono a dichiarare lo scimpanzè dell’Africa Occidentale in pericolo critico di estinzione, considerando soprattutto che la Costa d’Avorio era stata considerata una delle ultime roccaforti della sottospecie. Probabilmente, la causa del declino in questo paese è imputabile all’aumento della popolazione umana, che negli ultimi 18 anni, infatti, è cresciuta di circa il 50%. La caccia e

I risultati della ricognizione inducono a dichiarare lo scimpanzè dell’Africa Occidentale in pericolo critico di estinzione, considerando soprattutto che la Costa d’Avorio era stata considerata una delle ultime roccaforti della sottospecie. Probabilmente, la causa del declino in questo paese è imputabile all’aumento della popolazione umana, che negli ultimi 18 anni, infatti, è cresciuta di circa il 50%.

La caccia e la deforestazione stanno tracciando la via verso l’estinzione: la guerra civile iniziata nel 2002 ha peggiorato la situazione, visto che la sorveglianza e le azioni di conservazione nell’area sono cessate bruscamente.

Negli anni ’60 si stimava che vivessero nel paese circa 100.000 scimpanzè. Alla fine degli anni ’80, quando fu condotta l’ultima ricognizione, si stimavano tra gli 8000 e i 12000 individui. La riduzione drastica era in parte mitigata dalla consapevolezza che in Costa d’Avorio sopravviveva circa la metà della popolazione totale di scimpanzè dell’Africa Occidentale.

I dati dell’ultimo rilevamento, pubblicati sulla rivista Current Biology, indicano invece un drastico calo del numero di individui, specialmente in quelle aree di foresta dove la protezione è minore: qui i ricercatori non hanno visto alcun segno di scimpanzè. Ma anche nelle aree protette, come nel Marahoué National Park, la popolazione di scimpanzè ha chiaramente sofferto senza protezione e programmi di conservazione.

Non a caso, Geneviève Campbell ha sottolineato come abbia rilevato un solo nido di scimpanzè in questa area protetta, contro i 234 della ricognizione precedente. Non solo, il nido era in una zona ormai destinata all’agricoltura.
L’ultimo baluardo sembra essere il Taï National Park, ma anche qui la popolazione è minacciata dalla caccia di frodo. I fondi per le operazioni di conservazione finiranno nel 2010, e non è dato sapere quale sarà il destino degli scimpanzè.


Tratto da Antrocom, Giornale Online di Antropologia

Riferimenti:
Geneviève Campbell, Hjalmar Kuehl, Paul N’Goran Kouamé, Christophe Boesch, Alarming decline of West African chimpanzees in Côte d’Ivoire, Current Biology, Volume 18, Issue 19, R903-R904, 14 October 2008.

Fonte dell’immagine: Wikimedia Commons