Pikaia sbarca a scuola

Quest’anno i ragazzi della III A e della III B della Scuola Media di Moglia (Mantova), guidati dalla professoressa Franca Lasagna, hanno accettato la sfida di costruire un exhibit sull’evoluzione nell’ambito della manifestazione Scienza Under 18, che coinvolge moltissime classi ogni anno i ragazzi nello studio, nell’ideazione, nella preparazione e nella comunicazione della scienza.All’inizio, non tutti i ragazzi di Moglia erano

Quest’anno i ragazzi della III A e della III B della Scuola Media di Moglia (Mantova), guidati dalla professoressa Franca Lasagna, hanno accettato la sfida di costruire un exhibit sull’evoluzione nell’ambito della manifestazione Scienza Under 18, che coinvolge moltissime classi ogni anno i ragazzi nello studio, nell’ideazione, nella preparazione e nella comunicazione della scienza.

All’inizio, non tutti i ragazzi di Moglia erano convinti della scelta dell’evoluzione come argomento: ad alcuni sembrava troppo difficile, ad altri troppo astratto, poco operativo, ad altri ancora di portata troppo grande per poter essere riassunto in un exhibit. Ma poi tutti si sono convinti, e affidandosi al viaggio di Darwin hanno intrapreso questa avventura.

Il loro exhibit (in allegato alcune fotografie) rappresenta proprio il viaggio del grande naturalista inglese su un planisfero: spostando la miniatura del Beagle i ragazzi raccontano le tappe principali del viaggio.

Per trattare di casi evolutivi particolari (la balena, il tacchino, il dinosauro piumato, il gambero della Louisiana che ha invaso i corsi d’acqua italiani) i valenti studenti hanno visitato e studiato le notizie di Pikaia che più li colpivano. A volte trovavano termini difficili, ma autonomamente andavano a cercarne il significato, e hanno trovato molto formativa questa esperienza.

L’exhibit si chiude con alcune ipotesi evoluzionistiche sul futuro della Terra.

Speriamo che altri docenti e altri professori ci rendano orgogliosi scegliendo di lavorare su Pikaia, e che ci tengano informati come hanno fatto questi ragazzi.

Ciao e a presto!

Emanuele Serrelli