Riscoprire Adam Sedgwick 200 anni dopo

Gli stivali di Adam Sedgwick

Al Museo delle Scienze della Terra dell’Università di Cambridge c’e’ una nuova esposizione per celebrare i 200 anni dalla nomina a Woodwardian Professor di Adam Sedgwick, il mentore geologico di Charles Darwin

Ci sono voluti degli stivali vecchi più di 190 anni per farmi realizzare che tutto quello che sapevo su Adam Sedgwick fino a pochi mesi fa era ben poco e tutto in relazione a Charles Darwin. Ho sempre pensato a Sedgwick solo come il mentore geologico di Darwin e il reverendo che criticò le implicazioni morali della sua teoria all’uscita dell’Origine (anche se in realtà restarono in buoni rapporti e Sedgwick continuò sempre a riferirsi a Darwin come un caro amico).

Sebbene fossi stata molte volte al Sedgwick Museum qui a Cambridge non mi ero mai soffermata ad approfondire la sua figura: alla fine se gli hanno dedicato il museo un motivo ci sarà? Eppure nelle mie visite quello che volevo vedere era sempre la parte in fondo a sinistra dedicata al giovane Charles Darwin e alla sua formazione da geologo, oppure le bellissime collezioni dei fossili della fauna delle Burgess Shale.

Quest’anno ricorrono i 200 anni della nomina di Adam Sedgwick a Woodwardian Professor presso quello che ora è il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Cambridge e per celebrare questo anniversario il museo ha preparato una nuova esposizione su Sedgwick e ha organizzato alcuni diversi eventi che mi hanno permesso di scoprire molto di più su questa importante figura della scienza vittoriana. 

Tra le interessanti cose esposte nelle nuove teche all’ingresso del museo, possiamo ammirare gli scarponi che Sedgwick aveva dimenticato a casa dell’amico Charles Lyell in Scozia 191 anni fa. Ma partiamo dall’inizio e alla storia degli scarponi poi ci arriveremo.

Teche espositive al Sedgwick Museum dell’ Università di Cambridge dedicate proprio ad Adam Sedgwick

Nuove teche espositive al Sedgwick Museum dell’ Università di Cambridge dedicate proprio ad Adam Sedgwick

Teche espositive al Sedgwick Museum dell’ Università di Cambridge dedicate proprio ad Adam Sedgwick



Adam Sedgwick


Nato a Dent, nello Yorkshire il 22 Marzo 1785, Adam era figlio di un maestro di scuola, il Reverendo John Sedgwick, e di sua moglie Margaret. Dopo aver studiato con John Dawson, un fisico e matematico che abitava nella sua zona, il giovane Adam fu ammesso all’Università di Cambridge nel 1804 dove entr
ò a far parte del Trinity College.

Per mantenersi negli studi inizialmente aveva dovuto lavorare (quella che sia chiama sizarship) ma nel 1807 vinse una borsa di studio e termino’ gli studi l’anno seguente con il quinto miglior voto in quell’anno. Nel 1810 fu nominato Fellow al Trinity College e 
continuò a mantenersi insegnando matematica. Per potere mantenere il titolo di Fellow aveva dovuto prendere gli ordini nel 1817.

Statua di Adam Sedgwick nelle sale del museo a lui dedicato all’Università di Cambridge

Statua di Adam Sedgwick nelle sale del museo a lui dedicato all’Università di Cambridge


Fino a quel punto della sua vita Sedgwick non aveva mai studiato molto di geologia, e lui stesso ammise che ne sapeva ben poco, solamente che si trattava di un campo di studi in espansione e che probabilmente gli avrebbe fatto bene alla salute. Essendo cresciuto in campagna Sedgwick era abituato a stare all’aperto in tutte le stagioni ed era convinto che stare in mezzo alla natura aveva un potere restorative sulla salute.

 

La nomina a Woodwardian Professor: l’inizio di una gloriosa carriera


La cattedra di Woodwardian Professor of Geology all’Università di Cambridge era stata istituita nel 1728 dal naturalista John Woodward ed aveva inizialmente il magnifico titolo di “Professore dei Fossili”. Woodward aveva lasciato dei soldi e una grossa collezioni di fossili all’Università, ma aveva anche stabilito alcune regole per la nomina. Il candidato doveva essere scelto dall’Arcivescovo di Canterbury, il Vescovo di Ely, il Presidente della Royal Society, Il presidente del Royal College of Physicians, il rappresentante parlamentare per l’Università di Cambridge e il senato accademico. Oltre a dover essere scelto da questa formidabile commissione, il fortunato candidato doveva anche essere pronto al celibato: Woodward aveva infatti stabilito che chiunque ottenesse questa cattedra non poteva sposarsi o avere figli.

Ed era proprio per questa ultima clausola che il posto era diventato vacante nel 1818: dopo ave occupato la cattedra per trent’anni John Hailstone aveva deciso di andare in pensione e sposarsi.

Sedgwick era un candidato un po’ a sorpresa per questa cattedra in quanto appunto non aveva nessuna conoscenza geologica. Siccome la geologia a quei tempi non era una materia prestigiosa di fatto si trattava di una cattedra sinecura. Una volta ottenuto il titolo non c’era molto lavoro da fare, ma non vi era nemmeno molto guadagno. O almeno cosi’ era stato fino alla nomina di Sedgwick.

Adam Sedgwick venne eletto il settimo Woodwardian Professor il 21 Maggio del 1818 e nonostante fosse un novizio della geologia, Sedgwick si rivelò essere una ottima scelta: si getto’ nello studio della materia e in poco tempo divenne uno dei più grandi esperti del suo tempo.


I desideri del Professor Sedgwick

“In cuor mio avevo tre desideri importanti nei primi anni da Professore. In primo luogo, che potessi mettere insieme una collezione degna dell’Università, e che illustrasse tutti gli aspetti della scienza che mi spettava studiare e insegnare; in secondo luogo, che un Museo Geologico venisse costruito dall’Università, capace di contenere le sue future collezioni; e infine, che io potessi mettere insieme una classe di studenti che ascoltasse i miei insegnamenti, che mi sopportasse e mi aiutasse con il lavoro di campo. Sono felice di poter dire che tutti questi miei desideri si sono oramai realizzati da molti anni.” Adam Sedgwick, dalla prefazione al Catalogue of the collection of Cambrian and Silurian fossils contained in the Geological Museum of the University of Cambridge, 1873.

Come da suo desiderio Sedgwick insegnò per quasi 50 anni, e tra i suoi studenti ci fu appunto anche il giovane Darwin, che nel 1831 si recò con il professore in Galles per delle ricerche sul campo. Darwin imparo’ moltissimo da Sedgwick, soprattutto sul campo, e queste conoscente pratiche furono poi fondamentali per le sue osservazioni durante il viaggio a bordo del Beagle.

Sedgwick fu un grande promotore della geologia e delle scienze naturali all’interno dell’Università e non solo. Spesso passava le sue vacanze facendo lavoro di campo nel sudovest dell’Inghilterra, sull’Isola di Wight e nel Lake District. Collezionò centinaia e centinaia di campioni geologici e paleontologici e comprò importanti pezzi per la collezione, tra cui alcuni fossili raccolti da Mary Anning. Pubblico’ diversi articoli scientifici ed fu un membro attivo della Geological Society, Royal Society e della British Association.

Sedgwick fu anche un riformatore all’interno dell’Università e nel 1834 si era battuto per l’abolizione del test religioso che permetteva solo a membri della chiesta stabilita d’Inghilterra di poter studiare a Cambridge (clausula che fu abolita poi nel 1869). Quando il Principe Albert divenne rettore dell’Università nel 1847, Sedgwick fu scelto come suo segretario e divenne membro della reale commissione per la riforma universitaria del 1850.

La connessione con il Principe Albert e la Regina Vittoria era iniziata nel 1843 quando Sedgwick li aveva portati a fare un tour del Museo di Geologia della Università, nel nuovo Cockerell building (nel luogo che oggi ospita la biblioteca del Gonville and Caius College). La famiglia reale era rimasta evidentemente colpita dalle conoscenze del professore e Sedgwick venne invitato a passare del tempo con i reali in diverse occasioni (a Osborne House nel 1847, a Balmoral nel 1859 e a Windsor nel 1863).

Il secondo desiderio di Sedgwick (che l’Università di Cambridge avesse un Museo Geologico) si era realizzato quando lui era in vita, ma dopo la sua morte un nuovo edificio venne realizzato appositamente per accogliere le collezioni e permettere una migliore esposizione. Questo nuovo museo fu costruito in memori di Adam Sedgwick e inaugurato nel 1904 da Re Edoardo VII che aveva incontrato Sedgwick per la prima volta nel in 1847 a Osborne House on the Isle of Wight quando era ospite dei suoi genitori. Il futuro re allora aveva solo 6 anni.


Gli scarponi ritrovati

Oltre a permettere al visitatore di imparare moltissimo su Sedgwick, queste nuove teche contengono molti interessanti oggetti. Fossili e rocce raccolte da Sedgwick, o specie che portano il suo nome. Tra i vari reperti vi sono anche degli scarponi appartenuti al grande geologo che sono stati riscoperti solo di recente e donati al museo proprio quest’anno, 191 anni dopo la loro “scomparsa”.

Gli scarponi di Adam Sedgwick (Photo: Sedgwick Museum)

Nel 1827 Adam Sedgwick si era recato in Scozia per un tour geologico con il collega Roderick Murchison. Verso la fine del giro Sedgwick si erano fermati a trovare Charles Lyell nella sua casa di famiglia a Kinnordy. Al momento di ripartire Sedgwick lasciò gli scarponi a casa del collega e lì sono rimasti fino a quest’anno quando la famiglia Gifford, dei discendenti di Lyell che ancora abitano in quella stessa casa di Kinnordy, li ha donati al museo di Cambridge.

Gli scarponi da campo di Sedgwick erano stati fatti dal suo calzolaio, hanno una suola rinforzata e dei chiodi da scarpone. Si trattava di scarponi che probabilmente aveva usato per molti anni vista l’usura sulle suole. Sul davanti sono modificati con degli inserti in pelle per rendere la calzatura più comoda a Sedgwick che probabilmente soffriva di alluce valgo.

Per Charles Lyell era stato un vero onore ricevere Sedgwick a casa e conservò con cura gli scarponi del grande geologo, li catalogò persino con una etichetta come si fa con i più preziosi reperti da museo: “Presented by Professor Sedgwick, Sept. 24th, 1827, Post diluvian?”. Post-diluviano fu aggiunto sicuramente come scherzo da Lyell e si riferisce al diluvio biblico e il vivace dibattito sull’eta’ della Terra a cui i due geologi contribuirono ampiamente.

I discendenti di Lyell hanno conservato questo strano reperto negli anni, un parente ricorda che negli anni 70 erano esposti in bella mostra sopra un pianoforte. Gli scarponi di Sedgwick si sono mantenuti in ottime condizioni e sono ora esposti al museo che porta il suo nome.