Cambridge e la rinascita della botanica: un nuovo certificato nel nome di Darwin
A Cambridge torna una qualifica formale dedicata esclusivamente alla botanica, per la prima volta dai tempi di Darwin: un segnale del rinnovato interesse per una disciplina basilare per lo studio e la conservazione della biodiversità
Il legame tra l’Università di Cambridge e lo studio delle piante si rinnova. Come riportato dal Guardian, l’ateneo britannico ha annunciato l’attivazione di un nuovo Certificate in Botany, segnando il ritorno di una qualifica formale dedicata esclusivamente a questa disciplina per la prima volta dai tempi in cui il giovane Charles Darwin studiava a Cambridge e frequentava i giardini universitari sotto la guida del botanico John Stevens Henslow.
La notizia ha anche un valore simbolico. Darwin, prima ancora del viaggio sul Beagle e della formulazione della teoria dell’evoluzione, fu infatti profondamente influenzato dall’insegnamento di Henslow, che lo introdusse all’osservazione diretta della natura e allo studio rigoroso delle piante. In questo senso, il ritorno di un percorso specificamente dedicato alla botanica richiama una tradizione scientifica che a Cambridge ha avuto un ruolo importante nella formazione di uno dei naturalisti più influenti della storia.
Come sottolinea ancora il Guardian, la biologia vegetale non è mai scomparsa del tutto dai programmi universitari, ma negli ultimi decenni la botanica ha perso visibilità come disciplina autonoma, venendo spesso assorbita all’interno di corsi più ampi di scienze biologiche o naturali. La scelta di istituire un certificato specifico risponde quindi all’esigenza di rafforzare competenze oggi considerate sempre più necessarie, soprattutto in ambiti come la tassonomia, la sistematica, il riconoscimento delle specie e la conservazione della biodiversità.
Il nuovo corso, che avrà sede presso il celebre Orto Botanico dell’Università di Cambridge, punta proprio a formare persone capaci di identificare, classificare e studiare le piante con maggiore precisione. In un’epoca segnata dalla crisi climatica, dalla trasformazione degli ecosistemi e dalla perdita accelerata di biodiversità, servono esperti in grado di distinguere correttamente le specie, monitorarne la distribuzione e comprendere le relazioni evolutive tra i diversi gruppi. Altrimenti anche le strategie di tutela rischiano di essere più deboli.
Per questo, il ritorno di una qualifica formale in botanica non è solo un omaggio al passato glorioso dell’università, ma soprattutto un investimento sul futuro.
Riferimenti:
Ferguson, Donna. “Cambridge Offers Botany Course That Inspired Darwin after Rare Archive Uncovered.” The Guardian, March 28, 2026. https://www.theguardian.com/environment/2026/mar/28/cambridge-university-botany-course-charles-darwin-john-stevens-henslow.
Cambridge University Botanic Garden. “Certificate in Botany.” https://www.botanic.cam.ac.uk/learning/certificate-in-botany/.
Brown, Lottie. “New Cambridge Course Set to Revive Botany and Bridge Critical Gap in Plant Science Education.” Cambridge University Botanic Garden, March 28, 2026. https://www.botanic.cam.ac.uk/new-cambridge-course-set-to-revive-botany-and-bridge-critical-gap-in-plant-science-education/.
In apertura: una delle serre del Giardino botanico di Cambridge, dove il nuovo Certificate in Botany si inserisce in una lunga tradizione di studi sulle piante. Foto: Pixnio.

Chiara Ceci, naturalista, si occupa di comunicazione della scienza. Fa parte del direttivo del Charles Darwin Trust ed è Fellow della Linnean Society. Autrice di “Emma Wedgwood Darwin. Ritratto di una vita, evoluzione di un’epoca” (Sironi, 2013).

