C’è ancora speranza per Pelochelys cantorii

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Il ritrovamento di un esemplare adulto di Pelochelys cantorii sulle rive cambogiane del fiume Mekong incrementa la speranza di poter salvare questa specie dall’estinzione che sembrava ormai inevitabile. L’ultimo esemplare, infatti, era stato rinvenuto nel 2003 e per questo motivo la IUCN ha inserito questa specie nella Lista Rossa come “specie minacciata”, al pari, ad esempio, del panda e della […]

Il ritrovamento di un esemplare adulto di Pelochelys cantorii sulle rive cambogiane del fiume Mekong incrementa la speranza di poter salvare questa specie dall’estinzione che sembrava ormai inevitabile. L’ultimo esemplare, infatti, era stato rinvenuto nel 2003 e per questo motivo la IUCN ha inserito questa specie nella Lista Rossa come “specie minacciata”, al pari, ad esempio, del panda e della tigre.

La tartaruga dal guscio molle di Cantor è un rettile d’acqua dolce che si nutre di crostacei, molluschi e piccoli pesci; presenta tutte le subunità del carapace fuse insieme a creare una corazza liscia per la protezione degli organi interni. Trascorre la maggior parte del tempo nascosta sotto la sabbia o il fango per proteggersi dai predatori e può raggiungere una lunghezza di un massimo di 2 metri ed un peso di circa 50 Kg. Per questo motivo, oltre per il fatto di essere considerata una prelibatezza, viene cacciata illegalmente. Le altre minacce per la sua conservazione sono sempre legate alle attività umane, tra cui in particolare ricordiamo l’uso indiscriminato delle acque in cui vive e la distruzione dell’habitat.

Il ritrovamento è stato importante in quanto vicino all’esemplare adulto è stato scoperto un nido contenente 8 uova, che sono state subito prelevate per impedirne la predazione. Dopo la schiusa i piccoli sono stati riportati nel loro ambiente naturale e vengono tutt’ora monitorati.

Le associazioni che hanno preso parte alla spedizione, che sono il WWF, la Conservation International, la Cambodian Fisheries Administration e la Cambodian Turtle Conservation Team, si impegneranno a coinvolgere le comunità locali, tramite incentivi economici, con lo scopo di preservare le spiagge utilizzate per la ovoposizione e monitorare l’habitat di questa specie impedendone la caccia illegale.

Intanto viene annunciata un’altra spedizione, con partenza nel luglio 2007, per approfondire la conoscenza dell’area di ritrovamento, che viene considerata uno dei pochi luoghi di foresta pluviale ancora incontaminati.

La foto immortala un esmplare di Pelodiscus sinensis, una specie della medesima famiglia (Trionychidae) di Pelochelys cantorii ed è tratta da Wikipedia.

Andrea Romano