Come funziona l’evoluzione? Un video di Sean B. Carroll per capirne i meccanismi

gradino

Un’esposizione rigorosa ma accessibile dei principi dell’evoluzione biologica spiegati da uno dei principali biologi evoluzionisti contemporanei

Una delle difficoltà principali nel comprendere l’evoluzione sta nel fatto che si tratta di un processo privo di intenzione. Non c’è un progetto, non c’è un obiettivo finale, e non c’è una direzione prestabilita. Eppure, da questo intreccio di eventi casuali e vincoli ambientali emergono anche strutture di grande complessità. È proprio questa apparente contraddizione (ordine senza progetto) a rendere l’evoluzione difficile da afferrare.

Nel recente video che vi segnaliamo Sean B. Carroll, biologo evoluzionista e divulgatore scientifico, affronta di nuovo questo nodo concettuale spiegando come il cambiamento avvenga nel tempo attraverso l’interazione tra mutazioni casuali e selezione naturale. L’evoluzione, chiarisce Carroll, non procede per salti, ma attraverso una sequenza di piccoli cambiamenti che si accumulano nel corso di generazioni.

Carroll usa una metafora molto semplice per descrivere il meccanismo evolutivo: una scala a gradini. L’alzata di ogni gradino rappresenta una mutazione, un cambiamento casuale nel DNA; la pedata rappresenta la selezione naturale, cioè il processo attraverso cui quella mutazione si diffonde nella popolazione. Una mutazione può aggiungere un nuovo gradino solo se, nel contesto in cui compare, favorisce la sopravvivenza o la riproduzione dell’individuo. In tal caso la selezione naturale la “risparmia” e la mutazione si stabilizza nella popolazione. Quel cambiamento diventa così la base per ulteriori mutazioni, che potranno a loro volta essere selezionate.

La “scala” dell’evoluzione cresce quindi un gradino alla volta: non con salti improvvisi, ma attraverso un processo graduale e cumulativo che richiede tempi lunghissimi per produrre innovazioni complesse. E non parte mai da zero: ogni passo poggia su quelli precedenti.

Nel corso della lezione Carroll entra più nel dettaglio, mostrando come i principi della variazione, della selezione e dell’accumulo si manifestino in contesti molto diversi. Passa dagli esempi di storia naturale (come le proteine antigelo di alcuni pesci antartici o la diversificazione delle specie sulle isole) ai processi che avvengono dentro di noi, dal funzionamento del sistema immunitario alla formazione del cancro, che nasce da una lenta selezione cellulare nel tempo.

Sean B. Carroll è professore di biologia molecolare ed evoluzionistica ed è noto sia per le sue ricerche sui meccanismi genetici dello sviluppo, sia per la sua attività divulgativa. Nei suoi libri e interventi pubblici insiste sulla necessità di abbandonare letture finalistiche dell’evoluzione, chiarendo come complessità e adattamento emergano da processi naturali senza scopo.

Il video è stato prodotto da Big Think ed è disponibile anche su YouTube. Si tratta di un contenuto di lunga durata, pensato per chi desidera comprendere l’evoluzione in modo rigoroso, andando oltre definizioni rapide e spiegazioni riduttive.