Compagni di sangue

I pipistrelli vampiri sono in grado di formare profondi legami sociali tra individui non imparentati, attraverso la toelettatura, prima di arrivare a condividere del sangue in caso di necessità


I pipistrelli vampiri (Desmodus rotundus) si nutrono solo di sangue, e se un esemplare non è in grado di nutrirsi per tre giorni di fila, corre il rischio di morire di fame. La loro tecnica di foraggiamento è detta “boom and bust”, per cui o riescono a procurarsi un lauto pasto a base di sangue o restano a digiuno quella notte. Per i pipistrelli vampiri, poter condividere del sangue con un compagno di branco, rigurgitando una parte di quello ingerito, diventa quindi molto importante in situazioni critiche ed è un segno di un legame profondo.

Anche se questi rapporti sono rari, si tratta di un comportamento che può essere paragonabile, nella forma e nella funzione, all’amicizia umana, almeno secondo la descrizione di questo comportamento che è stata pubblicata sulla rivista Current Biology. Un gruppo di ricercatori della Ohio State University ha infatti mostrato come la toelettatura sociale (grooming: pulizia del mantello rimuovendo eventuali parassiti) e la condivisione del cibo possono creare un legame che va oltre l’opportunismo tra pipistrelli vampiri non imparentati e che questo rapporto può durare tutta la vita (un comportamento analogo è stato riportato anche per i pipistrelli della frutta egiziani: Rousettus aegyptiacus; Pikaia ne ha parlato qui). Si sono osservati pipistrelli, di colonie diverse, che iniziano a scambiarsi attenzioni anche se estranei, per poi diventare membri di un gruppo che agiscono aiutandosi a vicenda.

Per testare come questi legami emergono i ricercatori hanno raccolto pipistrelli da due distretti di Panama: Las Pavas e Tolé, due siti geograficamente lontani. I pipistrelli sono stati poi collocati in coppie miste (uno per ciascuna località) o in piccole coorti miste. Per ogni gruppo, i ricercatori hanno impedito l’accesso al cibo a uno dei pipistrelli e hanno osservato come interagiva con i suoi compagni di esperimento. Diversi pipistrelli, in particolare quelli in coppia, hanno iniziato a effettuare pratiche di toelettatura via via in maniera sempre più assidua nel corso del tempo e, in alcuni casi, questo ha portato alla condivisione del sangue con i compagni denutriti. Gli autori dello studio supportano che l’attuazione di comportamenti a basso costo (grooming) per costruire investimenti a più alto costo (condivisione di sangue) possono essere basati su meccanismi comportamentali analoghi a quelli osservati in altri animali sociali, come i primati.

Gli scienziati hanno osservato che anche se si rimuovono tutti gli ectoparassiti dalla loro pelliccia, i pipistrelli si strigliano a vicenda più del necessario per essere considerato solo per igiene. L’ipotesi è che la toelettatura sociale possa essere una sorta di investimento, un modo per testare la disponibilità dell’altro individuo e per saggiare se c’è la possibilità di instaurare un rapporto di reciproco beneficio. Da quanto emerge dallo studio, i pipistrelli inizialmente sono cauti nel mettere in atto comportamenti costosi verso un potenziale compagno sconosciuto, in quanto quest’ultimo potrebbe non contraccambiare. Tuttavia, quando il compagno contraccambia, allora si assiste ad un aumento progressivo delle attenzioni reciproche che può anche sfociare in un rapporto duraturo e stabile nel corso della loro vita che prevede, quando necessario, anche il rigurgito del sangue da un individuo all’altro.

I passi successivi a questa ricerca sono di capire meglio come i pipistrelli valutano e scelgono i loro partner. Quando due pipistrelli non hanno familiarità, hanno l’opportunità di diventare un buon partner o un cattivo partner e questo permette ai ricercatori di valutare come questo influisce su come si formano le relazioni. Il team ritiene che questo è un primo fondamentale studio sugli animali che esamina attentamente come si forma e può essere mantenuto un nuovo rapporto di cooperazione tra completi estranei della stessa specie (Pikaia  ne ha parlato qui e qui).


Fonti
Gerald G. Carter, Damien R. Farine, Rachel J. Crisp, Julia K. Vrtilek, Simon P. Ripperger, Rachel A. Page. Development of New Food-Sharing Relationships in Vampire Bats. Current Biology, 2020; DOI: 10.1016/j.cub.2020.01.055

Immagine: Sandstein / CC BY, via Wikimedia Commons