È da oggi in libreria “A proposito di organismi, evoluzione e conoscenza” (Meltemi, 2024)

Pubblichiamo l’indice e la prefazione del volume “A proposito di organismi, evoluzione e conoscenza” (Meltemi, 2024), nato dal convegno di chiusura del progetto “La biblioteca della vita” dell’Università di Modena e Reggio Emilia

Per gentile concessione della curatrice pubblichiamo la prefazione al volume A proposito di organismi, evoluzione e conoscenza della Meltemi, da oggi disponibile nelle librerie. Il tema è stato ampiamente dibattuto nel convegno di chiusura del progetto La biblioteca della vita all’Università di Modena e Reggio Emlia che:
“aspirava a offrire uno specifico contributo allo studio della ricezione, dell’interpretazione, del dibattito e infine della diffusione delle teorie scientifico-evoluzionistiche, con particolare riguardo all’Italia e a Modena, nell’arco temporale che dalla seconda metà dell’Ottocento giunge fino alla seconda guerra mondiale.”

Oltre alla prefazione di Vallori Rasini alleghiamo l’indice completo del testo. Buona lettura.

A proposito di organismi, evoluzione e conoscenza

a cura di

Alessandro Mecarocci e Vallori Rasini

MELTEMI, 2023

Indice

11 Prefazione, Vallori Rasini

Sezione prima. Atti di convegno

19 La geologia dell’Origine, Stefano Dominici

51 Discendenze o ascendenze umane? L’evoluzionismo italiano tra darwinismo e spiritualismo, Giacomo Scarpelli

79 Dall’epigenetica all’eredità dei caratteri acquisiti: la teoria dell’evoluzione come progetto di ricerca in continuo aggiornamento, Mauro Mandrioli

95 L’estetica biologica di Ernst Haeckel tra evoluzionismo darwiniano e morfologia goethiana, Valeria Maggiore

113 Tra divulgazione e speculazione: sulla sintesi evolutiva di Federico Sacco (1864-1948), Leonardo Anatrini

133 Creazione vs evoluzione? Le principali reazioni della pubblicistica cattolica alle opere di Darwin, Francesco Brancato

157 A New Factor in Evolution: dall’eclissi del darwinismo alla selezione organica di James Mark Baldwin, Chiara Pertile

175 Che cosa significa essere un corpo umano in un ambiente?, Nicola Lovecchio

Appendice prima

191 La Biblioteca della vita: la ricchezza dei fondi librari dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Milena Bertacchini, Laura Montinaro

Sezione seconda. Contributi esterni

225 Memorie fragili e incerte, Alessandro Minelli

247 In bilico tra sviluppo e decadenza. Lineamenti della diatriba degenerazionista, Alessandro Mecarocci

265 Il fenomeno vita: natura, selezione, evoluzione tra metafore e fraintendimenti, Fabiana Gambardella

283 La vita immobile in una Terra in movimento. Le Lezioni elementari di Fisica Terrestre di Angelo Secchi (1879), Francesco Vezzani, Milena Bertacchini, Annalisa Ferretti

309 Evoluzionismo e formazione scientifica: Modena 1861-1915, Francesco Vezzani

337 Sul concetto di ambiente. Considerazioni circa le posizioni di von Uexküll e Lamarck, Vallori Rasini

Appendice seconda

363 L’eclissi del darwinismo in Italia. Interpretazioni, travisamenti e fraintendimenti della teoria evoluzionistica a cavallo tra Ottocento e Novecento, Paolo Coccia

387 Rassegna bibliografica, Paolo Coccia

405 Scheda degli autori

Prefazione

Vallori Rasini

Il presente volume trova la sua genesi in un convegno che si è svolto a Modena, presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali dell’Università di Modena e Reggio Emilia nell’aprile del 2023, come evento di chiusura di un progetto di ricerca interdipartimentale finanziato dalla Fondazione di Modena, dal titolo “La biblioteca della vita: organismi, evoluzione e conoscenza tra ’800 e ’900”. Si è trattato di un progetto ampiamente articolato, che mentre da un lato mirava alla valorizzazione del patrimonio librario e documentale dell’Università modenese e di alcune importanti biblioteche del territorio, dall’altro aspirava a offrire uno specifico contributo allo studio della ricezione, dell’interpretazione, del dibattito e infine della diffusione delle teorie scientifico-evoluzionistiche, con particolare riguardo all’Italia e a Modena, nell’arco temporale che dalla seconda metà dell’Ottocento giunge fino alla seconda guerra mondiale.

La prima sezione del volume raccoglie i saggi di studiosi – “senior” e “junior” – che hanno animato il Convegno e offerto il loro contributo anche alla discussione con il folto pubblico presente in sala. Si tratta di specialisti e cultori di differente formazione che hanno affrontato aspetti specifici della questione evoluzionistica attraverso prospettive variamente declinate e originali. Con il titolo La geologia dell’Origine, Stefano Dominici allude a un doppio intento del proprio saggio, che da un lato mette in luce la stratificazione di conoscenze, relazioni e idee che portarono Darwin alla formulazione della teoria dell’evoluzione delle specie per selezione naturale, mentre dall’altro analizza gli argomenti di carattere specificamente geologico coinvolti nelle tesi esposte in On the Origin of Species. Il contributo di Giacomo Scarpelli, Discendenze o ascendenze umane? L’evoluzionismo italiano tra darwinismo e spiritualismo, si concentra sulla ricezione del darwinismo in Italia, dove tra i molti e autorevoli sostenitori della teoria si annoverano scienziati di varia estrazione – da Brocchi a De Filippi, da Canestrini a Delpino, da Mantegazza a Sergi e Lombroso – ma anche letterati del calibro di Fogazzaro; spesso tuttavia, forse a causa di un retaggio religioso, l’evoluzionismo veniva piegato in direzione spiritualista, corrispondentemente a quanto accadeva a certo evoluzionismo anglosassone, disponibile ad accogliere derive teleologiche al fine di preservare una posizione speciale all’essere umano. Mauro Mandrioli, con il saggio Dall’epigenetica all’eredità dei caratteri acquisiti: la teoria dell’evoluzione come progetto di ricerca in continuo aggiornamento, offre invece uno spaccato attualissimo sulle novità teoriche della genetica; in particolare illustra come l’epigenetica costringa a ripensare il rapporto tra organismo e ambiente, introducendo meccanismi più flessibili e diverse forme e percorsi dell’eredità i quali, senza scardinare le fondamenta darwiniane, arricchiscono e ridefiniscono la complessità della teoria dell’evoluzione. Il saggio di Valeria Maggiore, L’estetica biologica di Ernst Haeckel tra evoluzionismo darwiniano e morfologia goethiana, è dedicato, come ben chiarisce il titolo, a uno dei maggiori sostenitori delle teorie evoluzionistiche e al chiarimento dei motivi che lo hanno condotto a optare per una versione del tutto particolare di monismo evoluzionistico, in cui estetica morfologica e ricerca biologica dialogano costantemente e si fondono nell’illustrazione. Il contributo di Leonardo Anatrini, Tra divulgazione e speculazione: sulla sintesi evolutiva di Federico Sacco (1864-1948), si concentra sul corposo e singolare trattato evoluzionistico composto nel 1910 da un illustre geologo e paleontologo italiano, un’opera nella quale, facendo uso di concetti senz’altro più idonei alla speculazione esoterico-occultistica che alla biologia scientifica, Sacco propone una genealogia della vita sulla Terra che, a partire dalla comparsa dei primi, semplici organismi, conduce sino alla futura evoluzione degli esseri umani in entità angeliche. Il saggio di Francesco Brancato, dal titolo Creazione vs evoluzione? Le principali reazioni della pubblicistica cattolica alle opere di Darwin, offre una interessante ricognizione delle fasi essenziali del dibattito seguito alla pubblicazione delle opere darwiniane, in particolare di L’origine dell’uomo, nell’ambito della teologia ecclesiastica e attraverso gli articoli apparsi sulla rivista dei gesuiti “La Civiltà Cattolica”, con la presentazione di alcune delle posizioni più significative avvicendatesi nell’arco di oltre un secolo e che lasciano tuttora aperto un dibattito alimentato da nuove acquisizioni su entrambi i fronti, quello scientifico e quello esegetico. Segue il contributo di Chiara Pertile, A New Factor in Evolution: dalla crisi del darwinismo alla selezione organica di James Mark Baldwin, che a partire dalle difficoltà poste dalla teoria evoluzionistica e da certi limiti del principio della selezione naturale, si pone l’obiettivo di evidenziare l’apporto del cosiddetto “effetto Baldwin” nella valutazione dei fenomeni psichici e comportamentali e nell’ampliamento del paradigma evoluzionistico. Infine, Nicola Lovecchio, con il saggio dal titolo Che cosa significa essere un corpo umano in un ambiente?, propone un tentativo di inquadramento epistemologico del rapporto tra corpo organico e ambiente che, rintracciando una mappa formale della costituzione corporea nel contatto con l’esterno, si mostri in conformità con il principio evoluzionistico.

Chiude la prima sezione del volume una ricca appendice in cui sono raccolti, sotto il titolo complessivo La Biblioteca della vita: la ricchezza dei fondi librari dell’Università di Modena e Reggio Emilia, i contributi di Milena Bertacchini e Laura Montinaro, il cui scopo è testimoniare la vastità e il valore del prezioso patrimonio di materiali presenti nelle diverse biblioteche, negli archivi e nei musei dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

La seconda sezione del volume raccoglie invece alcuni contributi di studiosi interessati ai temi del progetto generale e del convegno, in grado di accrescere l’assortimento delle riflessioni intorno alle questioni evoluzionistiche. Apre la sezione un generoso saggio di Alessandro Minelli, dal titolo Memorie fragili e incerte, dedicato all’esigenza, specialmente vivida nella consapevolezza dell’esistenza evolutiva degli organismi, di identificare con precisione esemplari e specie di ogni genere, al fine di soddisfare una necessità mnemonica e di ricostruzione storica che tuttavia si ritrova essa stessa a subire forme di “evoluzione”, dovendo inoltre mediare tra dimensione puramente umana del ricordo e richieste scientifico-documentarie. Alessandro Mecarocci, nel suo In bilico tra sviluppo e decadenza. Lineamenti della diatriba degenerazionista, illustra il dibattito, animato da alcuni dei personaggi più importanti del panorama intellettuale inglese dell’epoca vittoriana, sorto intorno all’idea secondo la quale antiche culture dotate di un sapere superiore avrebbero subito nel tempo un processo di degenerazione, in netta opposizione alle teorie evoluzioniste di stampo progressista che si andavano affermando; una intricata diatriba che naturalmente ruotava intorno alla domanda sull’origine dell’essere umano. Fabiana Gambardella propone un saggio dal titolo Il fenomeno vita: natura, selezione, evoluzione tra metafore e fraintendimenti, nel quale si mette in evidenza come la teoria evolutiva dell’origine delle specie, benché mediante il ricorso a certi termini e concetti abbia rappresentato un momento di cesura rispetto al secolare narcisismo della specie umana, rimanga tuttavia una “grande narrazione totalizzante”; essa è stata efficacemente contrastata nella seconda metà del Novecento dal noto testo Autopoiesi e cognizione, di Humberto Maturana e Francisco Varela, grazie anche a un lavoro di sottrazione di certi lemmi all’immaginario tradizionale. Segue il saggio a sei mani, di Annalisa Ferretti, Francesco Vezzani, Milena Bertacchini, La vita immobile in una Terra in movimento. Le Lezioni elementari di Fisica Terrestre di Angelo Secchi (1879), nel quale si ripercorre la concezione dell’astronomo gesuita Angelo Secchi, padre della spettroscopia, che mentre in ambito geologico si dimostrò capace di assimilare i più recenti approcci metodologici, si rivelava piuttosto restio ad abbracciare il pensiero evoluzionista, cercando tuttavia di conciliare le Sacre Scritture con le evidenze scientifiche che andavano gradualmente definendosi. In Evoluzionismo e formazione scientifica: Modena 1861-1915, Francesco Vezzani illustra l’importanza della formazione scientifica nell’Università di Modena nell’arco temporale di un cinquantennio durante il quale la città si trovò ad assumere un ruolo di primaria importanza, come fondamentale banco di prova nella costituzione di un sistema scientifico unitario e nell’interpretazione e diffusione delle idee evoluzionistiche lungo tutta la Penisola italiana. Vallori Rasini propone invece un saggio dal titolo Sul concetto di ambiente. Considerazioni circa le posizioni di von Uexküll e Lamarck, nel quale vengono messe a confronto la teoria degli ambienti soggettivi del biologo estone Jakob von Uexküll, concepita nell’ambito di una impostazione rigorosamente fissista della natura, e alcune rilevanti intuizioni, purtroppo ingiustamente trascurate dall’epoca come dai contemporanei, del grande naturalista francese Jean-Baptiste de Lamarck.

Una seconda appendice accoglie il duplice contributo di Paolo Coccia; si tratta di L’eclissi del darwinismo in Italia. Interpretazioni, travisamenti e fraintendimenti della teoria evoluzionistica a cavallo tra Ottocento e Novecento, un ricco resoconto bibliografico descrittiva concernente concezioni che hanno travisato o reinterpretato certi aspetti della teoria evoluzionistica, talora travalicando la dimensione strettamente scientifica e influenzando l’ambito culturale, sociale e politico italiano, seguita dalla relativa Rassegna bibliografica.

Si ringraziano, oltre alla Fondazione di Modena, tutti i partecipanti al convegno “Organismi, evoluzione e conoscenza” e i contributori al presente volume. Un ringraziamento speciale desideriamo rivolgerlo al prof. Giulio Barsanti, che con grande generosità aveva accolto l’invito al Convegno, ma che cause di forza maggiore ne hanno purtroppo impedito la partecipazione.

Fonte: Meltemi editore