Il nuovo Allosauro dello Utah

Dallo Utah una nuova specie di grande dinosauro carnivoro. Si tratta di Allosaurus jimmadseni, era lungo più di 9 metri ed è il più antico membro della famiglia degli allosauridi


Dal Dinosaur National Monument, nel nord-est dello Utah, proviene una nuova specie di dinosauro, recentemente svelata da uno studio pubblicato sulla rivista PeerJ. Si tratta di un grande carnivoro nominato Allosaurus jimmadseni, ed è il più antico membro conosciuto della sua famiglia.

Quando si parla di grandi dinosauri carnivori il primo a venire in mente è chiaramente il Tirannosauro ma, se non fosse per lui, l’Allosauro sarebbe un feroce contendente per il titolo. Descritto per la prima volta nel 1877 è diventato velocemente uno dei dinosauri più popolari e conosciuti. È anche il carnivoro più comune del tardo giurassico, tra i 155 e i 145 milioni di anni fa, e i suoi resti sono stati trovati in un grande numero di siti paleontologici. Sono passati più di 140 anni dalla sua scoperta, e ne sono state identificate una dozzina di specie diverse, non tutte in maniera attendibile. Nello studio in questione ne vengono accettate solo 3: Allosaurus fragilis e Allosaurus jimmadseni, in Nord America, e Allosaurus europaeus in Europa.

Il nuovo arrivato, A. jimmadseni, è il realtà il più antico, e i suoi resti sono stati datati ad almeno 155 milioni di anni fa, circa 5 milioni di anni prima rispetto ad A. fragilis. Rispetto a quest’ultimo A. jimmadseni si distingue per il cranio più corto e stretto, dotato di creste facciali che si estendono dalle protuberanze sopra gli occhi fino al naso. Il suo osso giugale (l’equivalente dell’osso zigomatico in anfibi, rettili e uccelli), inoltre, è praticamente piatto nella sua porzione inferiore, mentre in A. fragilis la forma è estremamente convessa. Il cranio più leggero e snello, otre alla diversa forma dell’osso giugale, significa che probabilmente questa specie aveva abitudini alimentari e strategie di caccia diverse rispetto ai suoi parenti, anche se è ancora difficile ipotizzare in quale modo.

A. jimmadseni era un predatore di grandi dimensioni: gli esemplari adulti erano lunghi tra gli 8 e i 9 metri, per un peso di circa 1,8 tonnellate. Se a questo si aggiunge che era dotato di gambe lunghe e adatte alla corsa, di arti anteriori forti e terminanti in 3 grossi artigli affilati, e di una chiostra di 80 denti aguzzi, è facile capire perché doveva essere il predatore apicale del suo habitat. Il suo terreno di caccia erano le pianure alluvionali semi aride che costituiscono l’attuale Formazione Morrison, nel Nord America occidentale. Si tratta di una sequenza geologica distinta, che copre un periodo all’incirca tra i 156 e i 146 milioni di anni fa, e occupa un’area di circa 1,5 milioni di chilometri quadrati in numerosi stati degli Stati Uniti occidentali. Condivideva questo ambiente con altri dinosauri come lo stegosauride Hesperosaurus, i sauropodi dal collo lungo Haplocanthosaurus e Supersaurus, e i carnivori Torvosaurus e Ceratosaurus.

Il primo esemplare di A. jimmadseni è stato scoperto nel 1990 nel Dinosaur National Monument, nello Utah. Lo scheletro, intero, è stato rimosso del tutto dal substrato solo nel 1996, quando ne è stato trovato il cranio. Un altro individuo fossile è stato trovato nel 1991 nel Wyoming; inizialmente determinato come A. fragilis e ribattezzato “Big Al” è stato protagonista di un episodio della serie “Walking with Dinosaurs” della BBC nel 2001. In seguito altri esemplari di questa specie sono stati riconosciuti all’interno delle collezioni di numerosi musei. La nuova specie è stata così nominata in onore del paleontologo James Madsen jr., scomparso nel 2009 e le cui pubblicazioni sono state fondamentali, in particolare la sua monografia dedicata ad Allosaurus fragilis nel 1976.


Riferimenti:
Daniel J. Chure, Mark A. Loewen. Cranial anatomy of Allosaurus jimmadseni, a new species from the lower part of the Morrison Formation (Upper Jurassic) of Western North America. PeerJ, 2020; 8: e7803 DOI: 10.7717/peerj.7803

Riferimenti immagine: Photo credit: Andrey Atuchin