La prima Scuola di Tecnologia Litica in Italia: aperte le iscrizioni per la quarta edizione
La Scuola di Tecnologia Litica, che si terrà dal 16 al 21 febbraio 2026 presso il Palazzo Turchi di Bagno in Corso Ercole I d’Este 32 (Ferrara – FE), introduce i temi legati all’industria litica preistorica attraverso lezioni frontali e laboratori didattici
Torna la Scuola di Tecnologia Litica organizzata dalla Sezione di Scienze Preistoriche e Antropologiche del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara. Avviata nel 2023, giunge alla sua 4° edizione presentandosi per la prima volta nella veste di winter school.
Il coordinamento dell’iniziativa è affidato ai ricercatori dell’Università di Ferrara Davide Delpiano, Nicolò Fasser e Marco Carpentieri, sotto la supervisione dei professori Marco Peresani, Federica Fontana e Marta Arzarello, con la collaborazione dell’IPHES di Tarragona grazie alla presenza di Gloria Cattabriga. Non manca la partecipazione di figure internazionali come la docente Francesca Romagnoli dell’Universidad Autónoma de Madrid (UAM).
L’offerta formativa è rivolta non solo agli studenti triennali o magistrali dei corsi di laurea in Scienze Archeologiche e Antropologiche, Scienze Naturali, Biologiche e della Terra, ma anche a figure professionali più complesse come dottorandi, archeologi liberi professionisti, operatori culturali e museali.
La Scuola di Tecnologia Litica, che si terrà dal 16 al 21 febbraio 2026 presso il Palazzo Turchi di Bagno in Corso Ercole I d’Este 32 (Ferrara – FE), introduce i temi legati all’industria litica preistorica attraverso lezioni frontali e laboratori didattici. Le varie sezioni, scandite in cinque giornate, affronteranno vari argomenti, tra cui le materie prime utilizzate, i metodi e le tecniche di scheggiatura adottate e i criteri diagnostici per il loro riconoscimento. L’apprendimento sarà consolidato dalla visione di materiale didattico archeologico, dalla discussione di casi studio, dalla realizzazione di dimostrazioni pratiche e prove collettive.
Al termine del corso, grazie a un approccio ben strutturato che unisce teoria e pratica, i partecipanti avranno ottenuto solide basi per riconoscere e interpretare correttamente i manufatti litici preistorici. L’obiettivo finale non è la mera illustrazione delle industrie litiche e delle tecniche e metodi per la loro realizzazione, ma la conoscenza e comprensione profonda delle dinamiche e dei criteri fondamentali che regolano la scheggiatura.
La redazione di Pikaia ha avuto modo di incontrare e intervistare uno degli organizzatori della Scuola di Tecnologia Litica, il dott. Davide Delpiano PostDoc presso l’Università di Ferrara.
Cosa rappresenta per voi la Scuola di Tecnologia Litica? Che cosa vi ha spinto a fondarla e come è nata l’idea?”
“La Scuola di Tecnologia Litica rappresenta per noi l’opportunità di ampliare e consolidare la tradizione dell’archeologia preistorica dell’Ateneo ferrarese, da sempre punto di riferimento in questo ambito, rendendola accessibile anche a coloro che, per vari motivi, non hanno potuto affrontare tali tematiche nel proprio percorso formativo, ma che oggi, per esigenze professionali o di ricerca, ne riconoscono la necessità.
L’idea di istituire la Scuola nasce dalla visione dei piani di studio dei corsi di archeologia di diversi atenei italiani: solo pochi includono insegnamenti dedicati alla preistoria più antica, e i laboratori o i corsi specificamente rivolti allo studio delle industrie litiche si contano sulle dita di una mano. Questo è particolarmente sorprendente se si considera che la produzione litica rappresenta la tecnologia più antica e più duratura della storia umana, oltre a costituire talvolta l’unica evidenza materiale nei siti paleolitici. Questi contesti, come noto, sono fragili, difficili da tutelare e caratterizzati da una marcata frammentarietà dei resti, a cui si aggiunge talvolta una limitata familiarità degli stessi professionisti dell’archeologia con tali fasi cronoculturali.
La Scuola si configura dunque come un’iniziativa rilevante non solo per chi intende approfondire queste tematiche in ambito accademico o di ricerca, ma anche per i numerosi professionisti dell’archeologia preventiva e d’emergenza che desiderano colmare lacune formative o rafforzare competenze parziali o incerte, così come per operatori museali e culturali interessati a una comprensione più solida e rigorosa delle tecnologie preistoriche.”
Le iscrizioni sono aperte fino al 18 gennaio 2026.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’organizzazione all’indirizzo: scuola.tecnologialitica@unife.it.

Archeologa preistorica, specializzata in Quaternario, Preistoria e Archeologia, con Laurea Magistrale presso l’Università di Ferrara e una solida esperienza in scavi e ricerche su siti preistorici in diverse regioni italiane. Ha partecipato a progetti di valorizzazione del patrimonio culturale, attività di sorveglianza archeologica e iniziative di divulgazione scientifica e culturale in Abruzzo.

