Le maestà cornute del New Mexico

La scoperta di due nuovi ceratopsidi provenienti dal New Mexico permette di riempire un gap evolutivo e ricostruire la storia di un intero gruppo di dinosauri


Dal New Mexico proviene la scoperta di due nuovi dinosauri ceratopsidi, cioè i dinosauri dotati di lunghe corna appartenenti alla stessa famiglia del Triceratopo. I due animali, datati a circa 75 milioni di anni fa, presentano caratteri intermedi che permettono colmare la nostra conoscenza sull’evoluzione di questa famiglia di dinosauri. La scoperta è stata pubblicata in un studio sulla rivista open access PeerJ.

I fossili delle due specie, nominate Navajoceratops sullivani e Terminocavus sealeyi, sono stati ritrovati nell’ambito della Kirtland Formation, formatasi durante il Cretaceo superiore. A rendere particolarmente interessante la loro scoperta è il fatto che i due dinosauri sembrano essere forme di transizione tra due specie conosciute, Pentaceratops sternbergii e Anchiceratops ornatus. Le differenze principali tra queste specie sono riscontrabili nel cranio, in particolare nell’imponente cresta formata dalle ossa parietali. Pentaceratops è vissuto in quello che è l’attuale New Mexico circa 75,3 milioni di anni fa, e la sua cresta era caratterizzata da una profonda “tacca” sul bordo posteriore, oltre che da due punte rivolte all’esterno. Nel cranio di Anchiceratops, vissuto poco meno di 4 milioni di anni dopo in Canada, questa “tacca” è invece assente.

Già negli anni ’90 era stato ipotizzato che Pentaceratops fosse un antenato di Anchiceratops, ma la scoperta di Navajoceratops e Terminocavus ha permesso di comprendere meglio questa relazione. Queste due specie sono infatti delle forme intermedie, e permettono di osservare il processo di evoluzione della cresta ossea. In particolare è possibile vedere come la “tacca” già menzionata diventi sempre più profonda, fino a richiudersi su se stessa, cosa che spiega la sua assenza in Anchiceratops.

Grazie alla scoperta di questi due nuovi dinosauri è stato possibile non solo ricostruire la storia evolutiva della sottofamiglia dei Chasmosaurini (cioè quei ceratopsidi caratterizzati da lunghe corna sopra gli occhi e da creste ossee alte e imponenti), ma anche di evidenziare una spaccatura al suo interno. Si tratta di una divergenza evolutiva tra il gruppo di cui fa parte anche Pentaceratops, caratterizzato da una “tacca” sempre più profonda, e il gruppo di Chasmosaurus, che invece si è evoluto con una “tacca” sempre meno marcata.



Questa divisione si sarebbe originata tra gli 85 e gli 83 milioni di anni fa, quando un braccio di mare avrebbe invaso il Nord America, arrivando vicino alle Montagne Rocciose, dividendolo in est e ovest. Questo evento avrebbe portato alla divisione in due popolazioni isolate degli antichi Chasmosaurini, che quindi si sarebbero evoluti separatamente fino al recedere del mare, a partire da 83 milioni di anni fa. I crani di Navajoceratos e Terminocavus hanno permesso di ricostruire questo scenario, fornendo un collegamento all’interno di una storia evolutiva lunga più di 5 milioni di anni.


Riferimenti:
D.W. Fowler & E.A. Freedman Fowler. 2020. Transitional evolutionary forms in chasmosaurine ceratopsid dinosaurs: evidence from the Campanian of New Mexico. PeerJ 8: e9251; doi: 10.7717/peerj.9251

Immagine d’apertura: Image credit: Ville Sinkkonen & Denver Fowler